domenica, 31 agosto 2008

Un bel gruppo di blogger al Meeting

Graciete, sei stata fantastica!

Il tuo resoconto mi ha ricordato la bella telefonata fatta insieme da Factum, da Ida del Centro Culturale di Lugano, da Islemoon, da Fiordicactus, da Cuoredipizza che si passavano il telefono l'un l'altro, proprio dalla postazione degli amici di SOL alla CdO e, se non mi picchi, riporto interamente il tuo post!

I blogger che fecero l'impresa

Parafrasando il famoso film, questo il clima che si respirava al centro del padiglione della Compagnia delle Opere dove i blogger si erano dati appuntamento, non in un luogo qualsiasi, ma bensì nel padiglione del Matching che è un evento nato con l’obiettivo di favorire le relazioni di business tra gli imprenditori, con Matching si creano delle occasioni, si favoriscono delle opportunità, e, anche se in una modalità molto piccola, è esattamente ciò che è accaduto a noi.Logo SamizdatOnLine
Non sapevamo prima lo stand che avrebbe ospitato SamizdatOnLine, CdO persona che si era offerta di ospitarci, faceva riferimento al Matching e così ci siamo ritrovati intorno ai tavolini tra due gruppi di divanetti che ospitavano imprenditori in colloquio.
Domenica quasi senza volerlo e senza darci appuntamento, mi ritrovo con Factum al mitico bar Alcamo, giriamo tutto il padiglione alla ricerca di Anerella e poi chiediamo al Matching informazioni, guarda a caso era lì poco prima, non facciamo in tempo a lasciare un messaggio per lei che è già di ritorno e ci viene incontro. Proseguiamo la conoscenza in una saletta sul retro dove incontro anche una cara amica che non vedevo da tempo, Anerella ci mostra i volantini e tutto il materiale da distribuire nonché le magliette con il logo di SamizdatOnLine (SOL) fatte preparare dal mitico Natanaele. Lasciamo Anerella al lavoro e ci salutiamo ridandoci appuntamento al giorno dopo alle 14 quando inizia il mio turno di disponibilità per incontrare gli amici di SOL. Racconto a Factum che ho appena conosciuto Politicus presso la libreria insieme a due amiche toscane, un medico e una ricercatrice e che rientreranno a casa in giornata, ma devo incontrarmi con Vnnvvvn che è arrivata al meeting per la prima volta con una amica Profemate, e lui, senza perdere un minuto mi dice: dammi il numero che la chiamo; che dire quando hai a disposizione il telefono aziendale: obbedisco. Ci ritroviamo in cinque alla piadineria dove stavano facendo uno spuntino e io non mi tiro certo indietro dato che non avevo ancora pranzato. Quindici minuti di conversazione e poi ci ridiamo appuntamento al giorno successivo al Maching (saranno le prime ad arrivare). Intanto si è fatto tardi Factum mi presenta velocemente la sua la famiglia e ci salutiamo dandoci appuntamento il giorno dopo alle 15 a fine turno per l’incontro con don Gabriele.
Arriva lunedì sono quasi le 14 e io sono ancora distante dal luogo dove dovrei essere, la mia camminata non è velocissima, arrivo non vedo Anerella ma un giovane ricciolino con i capelli che gli coprivano gli occhi, mi guardo in giro non la vedo e alla fine mi decido a domandare al giovane, mi ascolta a testa bassa e poi alza il viso, lo guardo ed esclamo: ma non ci credo Jack sei proprio tu, sono anni che non ci vediamo. Sono visibilmente contenta perché era uno degli amici dei miei figli che capitava spessissimo a casa nostra, quante chiacchierate tra di noi anche senza i miei figli. Lo guardo abbracciando insieme in un istante i ricordi, ma subito lo riprendo (come solo le mamme san fare) perché non si è più fatto vivo.
Con l’aiuto di mio nipote sistemo il materiale su un tavolino e immediatamente arrivano i primi amici: Vnnvvvn, profmate che ci salutano dopo dieci minuti per un appuntamento, arriva il Centro Culturale di Lugano insieme a Yellow and White a cui subito rilancio la possibilità di associarsi a SOL. Ida di Lugano vede le magliette e dato che non l’aveva ordinata le cedo una di quelle che avevo ordinato scusandomi perché per lei è troppo abbondante. Arrivano quasi contemporaneamente Il mascellaro e Sguardo Leale, rispettivamente webmaster e segretaria di SOL. Poi a seguire una sfilza di blogger di cui ho perso la successione: Natanaele accolto con grande ovazione per l'idea della maglietta; contemporaneamente arriva Vinoemirra al meeting prima la prima volta, mi lascia stupita per la faccia simpatica e rotonda non era il dottorone che mi immaginavo, subito viene accalappiato dalle spiegazioni di una mia amica che si lancia ad illustrargli le bellezze del meeting. Ed ecco Islemoon la simpatia in persona baci ed abbracci a non finire, dopo poco ci lascia per andare a dare una mano allo stand di amici.
Nel frattempo suona il telefono è Cuoredipizza che non ci trova e mi domanda dove siamo, non faccio in tempo a finire di spiegare che giro la testa e vedo un’elegante signora bionda che mi guarda con aria interrogativa, la chiamo con il suo nick le Graciete sei tu. A quel punto la compagnia era consistente, alle mie spalle su un divanetto degli imprenditori discutevano tra di loro e io sorrido pensando che secondo me ci prendono per pazzi con questi nomignoli, o forse pensano che siamo una compagnia teatrale.
Arriva Factum e subito dopo Giorgetto insieme a Fiordicatus e il sant uomo dell’Udmv, dell'incontro ha già detto quasi tutto Fiordicactus.
Si sente l'assenza di qualche amico e subito c'è chi suggerisce di chiamare AnnaV impossibilitata a partecipare di persona, perché invece con il blog praticamente non ha scordato nulla da segnalare; un saluto veloce e anche lei è come se fosse lì in carne e ossa. Manche anche Graziella ma di lei non ho il telefono. Cultura Cattolica
Arriva don Gabriele di Cultura Cattolica,
si accomoda su uno dei comodi divanetti e lì con Factum attendiamo che si liberi per verificare l’utilità o meno di un sito che avevamo appena aperto. Donga, così lo chiamano gli amici, ci dà la sua assoluzione e ci lancia nella missione. E proprio a partire da quel divanetto del Maching si preannunciano all’orizzonte di SOL grandi cambiamenti, certi che la provvidenza metterà la sua mano per sostenerci nell’impresa.  
Ho incontrato anche altri blogger, vi racconterò in altri post, ma l’impatto con tutti è stato lo stesso, sembrava che ci conoscessimo da sempre, eppure non ci eravamo mai visti, era evidente che un Altro ci aveva messo insieme, in questa scalcinata compagnia di SamizdatOnLIne.

*****
postato da AnnaV alle ore agosto 31, 2008 18:16 | link | commenti (2)
categorie: blogger, meeting di rimini
domenica, 31 agosto 2008

Un blogger al Meeting...

Leggi il suo post di cui cito un passaggio davvero provocante:

C'è chi ha scritto , se ben ricordo , che Dio preferisce la libertà dell'uomo alla sua salvezza : mi sembra che Dio sia una presenza incontrabile proprio per questo, e questa mi sembra proprio la questione umana, se capisco bene: se tu ogni giorno ti ristupisca o no. E se ti stupisci impari, conosci veramente.

Per leggere tutto clicca su:

«Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia.»  ( William Shakespeare )

postato da AnnaV alle ore agosto 31, 2008 10:40 | link | commenti (8)
categorie: blogger, meeting di rimini
domenica, 31 agosto 2008

Un'altra blogger al Meeting

Come Viv, anche Merins è un regalo internettiano inaspettato: l'ho incontrata da qualche parte in rete e ci siamo scoperte amiche.

E' andata alla mostra su Guareschi al Meeting ed ecco il suo post:

"Non muoio neanche se mi ammazzano" : la mostra

continua  a leggere qui

postato da AnnaV alle ore agosto 31, 2008 09:42 | link | commenti (1)
categorie: guareschi, meeting di rimini
domenica, 31 agosto 2008

Una blogger al Meeting di Rimini

E' davvero incredibile quello che accade in rete! 

Un giorno incontro da qualche parte Viv e nasce un bel rapporto di amicizia. Scopro che ha iniziato un’esperienza interessantissima, l’adozione a distanza, ed ha coinvolto altri amici, internettiani e non, in questa bellissima avventura di cui parla nel blog E-speranza - Un’idea diventata un fatto .

La sorpresa più grande è stata quando mi ha raccontato che chi le aveva fatto conoscere la possibilità dell’adozione  a distanza è stata la fantastica amica Rosetta Brambilla durante un incontro pubblico a Roma nel quale ha parlato del suo impegno in Brasile.

Rosetta quest’anno è stata al Meeting di Rimini e Viv ha voluto incontrarla: ce l’ha fatta! Ed ecco il suo resoconto:


Sono stata al Meeting di Rimini, sì quello di Comunione e Liberazione, 5 giorni su 7 totali.
Ho visto tutte le mostre tranne quella sulla Torre di Babele (Voi tre smette di ridere, non è colpa mia se era la più insignificante!), assistito a dibattiti che andavano dal Ministro Gelmini ad Alfano, ascoltato testimonianze di gente che fa fatti e non parole.
Ho avuto l'immenso piacere di conoscere Rosetta Brambilla che per chi legge queste pagine non è un nome nuovo.
E' la persona, anzi la donna, che ha pensato e realizzato la missione in Brasile dove il Gruppo Esperanza ha tre bambini in Sostegno a Distanza (SDA).
Qualcuno dice che il fumo fa male ma a volte fa bene al cuore esattamente come lo danneggia!
Uscivo dal padiglione ristorante con il papà della nostra traduttrice ufficiale (Chiara sul blog Esperanza), per fuggire a Veronesi e alla sua legge sul fumo! Natale (il babbo di Chiara) conosce Rosetta che passa in quel momento e la saluta, mi presenta, lei ci chiede cosa stiamo facendo, rispondiamo che andiamo fuori a fumare e lei su due piedi: " Vengo con voi", nessuno dei due si è portato dietro le sigarette, siamo usciti entrambi come due scolaretti che scappano in bagno con la sigaretta nascosta tra le dita, lei ride di gusto e tira fuori le sue, Marlboro rosse manco Medium!
Due parole di circostanza poi pianta gli occhi nei miei e mi chiede cosa faccio nella vita, glielo dico (anche se spesso non è chiaro nemmeno a me!), le dico che l'ho ascoltata a dicembre a Roma e le racconto del gruppo Esperanza, resta colpita dal potere delle rete, mi guarda seria e mi dice che hanno bisogno, che i bambini sono tanti (al momento 1.050) ed altri ce ne sono. Mendica aiuto non mendicandolo, con una dignità che è propria delle persone che credono in quello che fanno.
La sigaretta è finita, Luca - il suo steward disperato- è certo di un nuovo rimbrotto a causa del ritardo con il quale arriveranno al prossimo appuntamento, Rosetta mi punta di nuovo in fondo all'anima i suoi occhi e mi dice: " Ti aspetto", io rispondo semplicemente:" Era già in programma, la prossima estate vengo in Brasile".

Quindi Viv l’anno prossimo andrà in Brasile a incontrare i tre bambini che ha già in adozione a distanza. Ma potrebbe prenderne degli altri se anche noi la aiuteremo o ci lasceremo coinvolgere in questa bella avventura!

postato da AnnaV alle ore agosto 31, 2008 07:21 | link | commenti (1)
categorie: blogger, avsi, meeting di rimini, rosetta brambilla
sabato, 30 agosto 2008

«La conoscenza è sempre un avvenimento».

Comunicato stampa conclusivo del XXIX Meeting per l'amicizia tra i popoli

Rimini, 30 agosto 2008 - In un'epoca in cui sembra che nulla possa interessare, il Meeting ha mostrato che la gente non parte da discorsi o da idee astratte, ma è colpita da una presenza.
In questo senso il messaggio del Santo Padre è stato il segno di una presenza familiare al popolo del Meeting e ha indicato l'ipotesi di lavoro che ha segnato tutta la settimana: «Il Meeting vuole ribadire che solo Cristo può svelare all'uomo la sua vera dignità e comunicargli l'autentico senso della sua esistenza… Ecco dunque il protagonismo… ci vuole suoi collaboratori per la realizzazione del suo Regno».
Gli incontri del ciclo "Si può vivere così" hanno offerto la testimonianza di persone appassionate alla propria umanità, che nell'incontro cristiano hanno trovato la risposta al bisogno infinito del loro cuore e sono diventate perciò protagoniste: Vicky e Rose tra i malati di AIDS di Kampala, Cleuza e Marcos Zerbini tra i senza terra di San Paolo, padre Aldo Trento ad Asunción, Rosetta Brambilla a Belo Horizonte, suor Elvira e Margherite Barankitse, sono rimasti nella testa e nel cuore della gente, perché testimoniavano una chiarezza di sguardo sulla vita fino al riconoscimento di Cristo come una presenza reale. Il loro dire di sì al Mistero li ha resi protagonisti e questo è all'origine anche del cambiamento sociale che le loro storie hanno documentato. Così la mostra sulle carceri è stata una continua possibilità di incontrare la stessa novità nella presenza fisica dei carcerati che facevano da guida, mostrando un'altrimenti impossibile libertà. Allo stesso modo, nella testimonianza di Eugenio Borgna e Giancarlo Cesana un tema esistenziale come la solitudine è stato affrontato non come questione psicologica, ma come strada alla scoperta dell'originale dipendenza di ogni uomo che apre all'incontro con Qualcuno a cui poter credere.
Gli interventi di personalità della Chiesa, dal cardinale Bagnasco al cardinale Tauran a monsignor Mamberti, fino ai vescovi Pezzi, Fisichella, Negri, Hinder (vicario apostolico d'Arabia Saudita) ha reso evidente che l'apertura verso l'altro nasce dalla coscienza della propria identità e che la fede cattolica mette nelle condizioni ottimali per incontrare chiunque sulla base della comune esperienza elementare, come è accaduto con gli anglicani Hauerwas e Milbank, con gli ortodossi Mescrinov e Polujanov, col buddista Habukawa e con l'ebreo Weiler.
In un momento in cui la situazione internazionale è confusa e carica di tensioni, il Meeting, fedele alla sua storia, è stato il luogo di un dialogo per la pace, i diritti dell'uomo e la convivenza tra i popoli, con personalità internazionali come l'ambasciatore USA Mary Ann Glendon, il segretario della Lega araba Moussa, gli economisti Krueger e Attali.
Quanto alla politica, particolarmente quest'anno in primo piano sono stati i temi - quali federalismo, welfare, sussidiarietà, istruzione – e non il gossip o le schermarglie fra avversari. Più d'uno fra i politici e imprenditori presenti a Rimini si sono sorpresi nel riconoscere che il Meeting reale è cosa del tutto diversa e ben più interessante rispetto a quello troppo spesso rappresentato nei media.
Al Meeting si è rinnovato l'incontro con intellettuali e scrittori che hanno documentato che la cultura non è un fenomeno da accademia, ma nasce all'interno di una appartenenza e si documenta come coscienza critica e sistematica di un'esperienza. Questo hanno testimoniato Aaharon Appelfeld, Michael O'Brien, John Waters e Gianpaolo Pansa, Javier Prades, Enzo Bettiza e Ivanovna Ljudmila Saraskina. Così lo spettacolo inaugurale ha riproposto i Cori da "la Rocca", capolavoro di T.S. Eliot, con quel drammatico interrogativo - «È la Chiesa che ha abbandonato l'umanità, o è l'umanità cha ha abbandonato la Chiesa?» -, a cui la settimana del Meeting ha cercato di rispondere positivamente con la realtà di 4.000 volontari e di oltre 700.000 presenze, che hanno mostrato la realtà di un popolo per il quale la fede è l'esperienza di una soddisfazione perché corrisponde al bisogno che ogni uomo è, ed è l'inizio di un percorso della conoscenza che fa entrare ogni volta di più nella realtà da protagonisti.

Perciò, dopo il Meeting del desiderio e della libertà, dopo quello della ragione e quello della verità, il titolo del Meeting 2009 - che si svolgerà a Rimini dal 23 al 29 agosto - è: «La conoscenza è sempre un avvenimento».

sabato 30 agosto 2008
postato da AnnaV alle ore agosto 30, 2008 17:03 | link | commenti (1)
categorie: meeting di rimini
sabato, 30 agosto 2008

Pio XII: 11.000 ebrei in salvo ai Caraibi

Parla l'ebreo Krupp, presidente della fondazione americana che ha interpellato i testimoni della Shoah: «Pontefice da riabilitare» • Il nunzio ad Haiti Ferrofino, tuttora vivente, inviato più volte dal Papa a chiedere visti per l'espatrio di ricercati dal Portogallo a Santo Domingo

di Lorenzo Fazzini
Tratto da Avvenire del 27 agosto 2008

Pio XII va nominato «Giusto tra le Nazioni» perché fu il leader mondiale che più si diede da fare, durante la Seconda guerra mondiale, nel salvare gli ebrei perseguitati da Hitler; quindi hanno torto quanti, da Cornwell a Hitchens, bollano Papa Pacelli come filo-nazista. Gary L. Krupp, ebreo americano, presidente della Fondazione Pave the Way di New York (che nel 2005 organizzò il più affollato incontro di rabbini con un Papa, Giovanni Paolo II, mai tenuto in Vaticano, e che a giugno ha incontrato Benedetto XVI), apporta inedite rivelazioni sul ruolo di Pio XII nel sottrarre gruppi di ebrei dallo sterminio hitleriano.

Come quelli che il Pontefice fece fuggire dal 1939 al 1945 – tramite migliaia di visti – nella Repubblica Domenicana. Di questo si parlerà a Roma in un convegno promosso appunto dalla Pave the Way e previsto a Palazzo Salviati dal 15 al 17 settembre, appuntamento al quale interverranno studiosi come lo storico gesuita Peter Gumpel, monsignor Sergio Pagano prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano, Martin Gilbert, biografo di Churchill e autore di I giusti. Gli eroi sconosciuti dell’Olocausto (Città Nuova) e Andrea Tornielli, vaticanista, che ha scritto il documentato Pio XII (Mondadori).

Segue l'intervista qui

postato da AnnaV alle ore agosto 30, 2008 06:44 | link | commenti (1)
categorie: pioxii, conoscere la storia, conoscere la realta
venerdì, 29 agosto 2008

Uno sguardo verso Est - Il nuovo editoriale di SOL

Difficile immaginare fino a che punto si spingerà la Russia nel tentativo di riconquistare un ruolo di egemonia - quantomeno regionale - e di "vendicare" la sconfitta subita nella Guerra fredda.
Ancora più arduo capire se la Nato, e soprattutto l'UE, sono pronti a prendere delle contromisure che vadano oltre le generiche condanne.

"Oggi la Georgia potrà anche apparire lontana e, magari, cinicamente sacrificabile alla continuità nei rifornimenti di gas e petrolio russi. Ma che faremmo se una crisi analoga dovesse ripetersi in Ucraina, o se le minoranze russe nei Paesi baltici dovessero pensare di poter chiedere la protezione di Mosca?"
(
Vittorio Parsi, Avvenire, 13-8-2008)

L'incertezza è aumentata dal fatto che la situazione attuale è estremamente dinamica e non esistono regole codificate e accettate da tutte le parti. Non è certo il caso di rimpiangere i tempi della "cortina di ferro", ma occorre essere consapevoli dei rischi per poterli affrontare.
La storia insegna che essere remissivi con i prepotenti è una tattica che non paga. Quindi c'è da sperare che Usa ed Ue sappiano trovare le parole e gli argomenti giusti per riportare alla ragionevolezza la Russia. La quale forse si rende conto di aver fatto un passo avventato, ritrovandosi ora isolata. Anche
Cina e India si guardano dall'assecondarla, nel timore che i propri focolai indipendentisti interni (Tibet, Kashmir, ecc.) riesplodano.

Ci preme richiamare l'appello lanciato domenica scorsa da Benedetto XVI, che constatando "con amarezza, il rischio di un progressivo deterioramento di quel clima di fiducia e di collaborazione tra le Nazioni che dovrebbe invece caratterizzarne i rapporti", invitava ad "approfondire la consapevolezza di essere accomunati da uno stesso destino, che in ultima istanza è un destino trascendente (cfr Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace, 1° gennaio 2006, n. 6), per scongiurare il ritorno a contrapposizioni nazionalistiche che tanto tragiche conseguenze hanno prodotto in altre stagioni storiche. [...] non bisogna cedere al pessimismo! Occorre piuttosto impegnarsi attivamente affinché venga respinta la tentazione di affrontare nuove situazioni con vecchi sistemi. La violenza va ripudiata! La forza morale del diritto, trattative eque e trasparenti per dirimere le controversie, a partire da quelle legate al rapporto tra integrità territoriale e autodeterminazione dei popoli, fedeltà alla parola data, ricerca del bene comune: ecco alcune delle principali strade da percorrere, con tenacia e creatività, per costruire relazioni feconde e sincere e per assicurare alle presenti e alle future generazioni tempi di concordia e di progresso morale e civile!"

Infatti, fino a quando il criterio è il "potere", non si può arrivare che alla guerra; mentre dove il criterio è la comune dignità di figli, scoppia solamente la pace, la costruzione e la comunione fra opposti.

Riferimenti:
Angelus di domenica 24 agosto
L’autodeterminazione? Maschera per altri obiettivi (Vittorio Parsi)
La Russia sfrontata, la Georgia e il declino del coraggio (Bernard-Henry Lévi) 
Mosca cerca appoggi sulla Georgia, ma Cina e India temono il separatismo (AsiaNews)
Il ricatto del gas russo (Fausto Carioti)
Nei campi della morte della nuova Cecenia (Bernard-Henry Lévi)
La gelida logica degli «Zar» sfida l'Occidente (Vittorio Parsi)
Mosca vuole tornare superpotenza (Vittorio Parsi)
Putin alla guerra per il monopolio del gas(Fausto Carioti)


 A cura di Gino e Rimini in Dies soci SOL
postato da AnnaV alle ore agosto 29, 2008 15:40 | link | commenti
categorie: russia, politica estera, georgia, ossezia
venerdì, 29 agosto 2008

Marco Bersanelli, astrofisico al Meeting

Come si puo’ essere protagonisti in una realta’ sconfinata come quella del cosmo? Cosa vuole dire essere protagonisti in un mondo che ci supera da tutte le parti? A raccogliere la sfida di queste domande e’ venuto al Meeting un astrofisico, Marco Bersanelli.  ”Il nostro desiderio, soprattutto nella giovinezza, e’ di essere protagonista nella storia, di possedere e conoscere il reale. L’uomo moderno non ha guadagnato il mondo, quando ha perso l’altro mondo. L’uomo fatica a interessarsi del reale, come se i fatti fossero estranei al nostro interesse più vero. E’ una difficolta’ in cui tutti ci troviamo. Scopriamo tante cose, anche nell’ambito scientifico, senza piu’ stupirci di cio’ che scpriamo. E’ andata persa la simpatia per la realtà.  Tutto ciò è la conseguenza della grande svista dell’uomo moderno, che ha rifiutato la propria voglia di essere dipendente da qualcosa di piu’ grande e rivendica invece una assoluta autonomia. Ma la natura ci ha fatto con un grande desiderio di infinito. Il nostro io è irriducibile a tutto l’universo, agli antecedenti biologici. Un uomo non potrebbe piu’ vivere senza questo desiderio di essere protagonisti. D’altra parte, l’altra grande evidenza, per l’uomo, è quella di essere creato, fatto da un Altro. Ed allora la nostra consistenza e’ proprio in cio’ che ci ha generato e ci genera in ogni momento.

Continua a leggere...

postato da AnnaV alle ore agosto 29, 2008 08:06 | link | commenti (3)
categorie: astrofisica, meeting di rimini, giorgio la spisa, bersanelli
venerdì, 29 agosto 2008

I nomi e i cognomi dei cristiani perseguitati

“Il fatto cristiano resiste anche nella tragedia, perché si fonda non su parole incontrovertibili ma su una presenza, che i volti umani rendono possibile”.

Così Camillo Fornasieri, direttore del Centro culturale di Milano, ha introdotto alla platea del Meeting “Il sangue dell’agnello” (ediz. Guerini e Associati) di Rodolfo Casadei. Un libro (con prefazione di Magdi Cristiano Allam) che affronta un tema per lo più ignorato dalla stampa e dall’opinione pubblica europea: quello della violentissima persecuzione che sta colpendo le minoranze religiose presenti in Iraq e Turchia. Ad essere prese di mira sono soprattutto le comunità cristiane, in un Iraq travagliato dagli orrori della guerra e dalle tensioni dovute all’opposizione alla presenza americana, come testimoniano le decine di testimonianze raccolte nel corso di numerosi viaggi dall’autore. “Ci accusano di essere complici degli invasori, ed è chiaro che è solo un pretesto per cacciarci via”. Una volta abbandonate, le case vengono occupate dai terroristi oppure dalle forze armate irachene, intenzionate a impedire che vengano utilizzate come basi operative. Le statistiche dicono che l’Iraq ha prodotto 4. 400. 000 di sfollati, e secondo la Chiesa caldea un cristiano iracheno su due è profugo. “Nel mio libro ho cercato di passare dai numeri ai nomi e cognomi, ai cuori e ai volti”: quelle di tutte le famiglie cristiane che riparano in altri paesi del Medio Oriente (Libano e Siria, e Giordania) e nei territori controllati dal governo autonomo del Kurdistan per fuggire dalle continue aggressioni e uccisioni. Da quali urgenze nasce l’opera? “Prima di tutto da un’urgenza etica, per un profondo senso di scandalo nel vedere come questa tragedia si scontri con un clima di indifferenza istituzionale. L’Unione europea tratta con la Turchia la questione di Cipro, ma non quella dei cristiani perseguitati, per non favorire una minoranza rispetto a un’altra: ed è un’assurdità, perché esistono condizioni in cui è necessario fare delle eccezioni. Come negli anni Settanta abbiamo aiutato i profughi del Vietnam, negli anni Novanta i profughi musulmani provenienti dalla Bosnia, oggi aiutare i cristiani dell’Iraq è un dovere morale per tutti. Sono altrettanto scandalizzato dalla tiepidezza delle strutture ecclesiali: si disperdono tante energie in lotte intestine, o nel prendere posizione a tutti i costi rispetto a questioni di politica interna italiana, ma si rimane insensibili davanti a un vero e proprio massacro. Vorrei rivolgermi a chi ignora, trascura o dimentica la grandezza di questo martirio, il sangue dei nostri fratelli che non abiurano la loro fede neanche davanti alla morte: non sapete cosa vi perdete, vi perdete lo spettacolo del martirio della santità”.

di Chiara Sirianni
Tratto da Tempi del 27 agosto 2008

Fonte

postato da AnnaV alle ore agosto 29, 2008 06:32 | link | commenti (1)
categorie: martirio, cristianesimo, meeting di rimini
giovedì, 28 agosto 2008

Orissa: continuano incendi e razzie. Cristiani picchiati e tagliati a pezzi

Sulla drammatica situazione dei cristiani in India un articolo di Nirmala Carvalho  per Asianews:

Bhubaneshwar (Asianews) – Incendi, razzie, caccia all’uomo, violenze sulle donne continuano anche oggi nello Stato dell’Orissa, mentre il coprifuoco decretato dal governo viene esteso dal distretto di Kadhamal in altre città e la polizia ha l’ordine di sparare a vista. Solo ora si viene a conoscenza dell’uccisione di un uomo, ucciso e tagliato a pezzi, nel villaggio di Tiangia. L’uomo, un cattolico, si chiamava Vikram Nayak. Altre due persone vicine a lui hanno subito ferite  e percosse così violente che due giorni dopo sono morte. L’omicidio è avvenuto la sera del 24 agosto, alla fine dei funerali del leader radicale indù Swami Laxmanananda Saraswati, del cui assassinio vengono incolpati i cristiani. Le case dei cristiani di Tiangia sono state bruciate e le famiglie sono fuggite nella foresta. Ma sono state seguite e attaccate dagli estremisti.

Suor Karuna, delle religiose del Preziosissimo Sangue, fra le prime ad essere state colpite, conferma ad AsiaNews che “incendi e razzie continuano anche oggi; le donne vengono molestate e brutalizzate e gli estremisti fanno di loro quello che vogliono”.

Continua su Asianews

postato da AnnaV alle ore agosto 28, 2008 18:35 | link | commenti
categorie: india, cristianesimo, persecuzioni
giovedì, 28 agosto 2008

Dal Meeting di Rimini: I cristiani nel mondo arabo

“Proprio perché non siamo nessuno, noi siamo protagonisti”. Ribaltando così il titolo del Meeting Paul Hinder, vicario apostolico per l’Arabia, descrive la situazione dei cristiani negli Emirati Arabi dove vive e svolge la sua missione apostolica di Vescovo. Forse ci si aspettava una personalità pronta ad infiammarsi nel raccontare tutte le difficoltà e le conquiste che in questi anni hanno caratterizzato la vita delle comunità cristiane nel complesso mondo arabo. E invece Mons. Hinder sorprende per la pacatezza con la quale spiega come sia vero che lì manca il concetto stesso di libertà individuale, ma ciò che è fondamentale è accostarsi a questa realtà avendo innanzitutto chiaro che “è un mondo di fede; per i musulmani la fede è parte integrante della vita”.

Continua qui

postato da AnnaV alle ore agosto 28, 2008 07:15 | link | commenti (4)
categorie: cristianesimo, mondo arabo, meeting di rimini
giovedì, 28 agosto 2008

Comunione e missione in Russia - Dal Meeting di Rimini

Incontro con l’arcivescovo di Mosca monsignor Paolo Pezzi al Meeting di Rimini

Un auditorium stracolmo di persone ha accolto con un grande applauso l’ingresso in sala di monsignor Paolo Pezzi. L’occasione è stata l’incontro svoltosi alle 17 in sala D7 dal titolo “Partire per rimanere: comunione e missione in Russia” che ha visto come protagonista il sacerdote di origini romagnole nominato da poco meno di un anno arcivescovo di Mosca.
“Sono quasi imbarazzato nel darle del ‘lei’ – ha detto nell’introduzione Alberto Savorana, portavoce di Comunione e Liberazione – per quell’amicizia che con don Paolo ho condiviso fino adesso. Ci tengo a chiedergli che cosa ha generato il ‘sì’ di un giovane in servizio di leva all’invito di un commilitone. Chi avrebbe mai immaginato questo filo della storia?”. Ricordando l’esperienza da seminarista di don Luigi Giussani, Savorana ha poi aggiunto che “oggi don Gius si compiace perché un suo figlio è stato chiamato a collaborare affinché quel suo sogno giovanile di unità della Chiesa di Dio diventi realtà”.

Continua qui

postato da AnnaV alle ore agosto 28, 2008 07:04 | link | commenti
categorie: russia, meeting di rimini, p pezzi
giovedì, 28 agosto 2008

Dal Meeting di Rimini - Intervista a M.Stella Gelmini

La scuola italiana spende troppo e male

27/08/2008 - 8.02 
Dal Meeting di Rimini il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, in questa intervista a ilsussidiario.net, parla di come rilanciare la scuola: elemento centrale la revisione del reclutamento dei docenti, anche con contratti differenziati. Importante inoltre ridurre l’apparato burocratico e normativo ministeriale ... (continua qui)

I dati sulle spese per la scuola forniti dal Ministero della Pubblica Istruzione

postato da AnnaV alle ore agosto 28, 2008 07:00 | link | commenti (6)
categorie: politica, scuola, educazione, meeting di rimini
mercoledì, 27 agosto 2008

Ecco il perché delle persecuzioni ai cristiani in India

In un' INTERVISTA  a  Bernardo Cervellera , direttore di Asia.news:

martedì 26 agosto 2008

La cronaca è crudele. Ieri al Meeting di Rimini è stato riaffermato che le religioni non sono e non devono essere fattore di violenza e di divisione e oggi leggiamo sui giornali che in India due cristiani sono stati bruciati vivi da estremisti indu.
Ma se cerchiamo di capire, scopriamo che la religione c’entra solo fino a un certo punto. E per capire abbiamo chiesto a padre Bernardo Cervellera, direttore dell’informatissimo sito Asianews.it, che sta assiduamente informando sulla critica situazione indiana. 

Padre Cervellera, anzitutto i fatti.

Siamo nel distretto di Kandhamal, nello stato dell’India orientale di Orissa. Ieri, in due diversi incidenti, sono morti la missionaria laica Rajani Majhi di 21 anni, arsa viva mentre cercava di salvare gli ospiti di un orfanotrofio della missione di Bargarh, e un uomo, anch’egli bruciato vivo. I responsabili sono gruppi di radicali indu. Quello di ieri, però, non è che l’ultimo di una lunga serie di episodi di violenza che da mesi vede i cristiani della zona attaccati da fanatici indu.

 Chi sono? 

In sostanza si tratta dei membri del VHS (Vishwa Hindu Parishad), un gruppo militante che ha accusato i cristiani di aver ucciso il loro leader Swami Laxanananda lo scorso 23 agosto. In realtà la polizia ha identificato come autori di questo assassinio i gruppi maoisti, che avevano già minacciato il leader estremista indu. Il quale, a sua volta, è stato il responsabile della precedente fiammata di violenza contro i cristiani lo scorso mese di dicembre. È una catena di violenze che continua da molto tempo.

Continua a leggere...

postato da AnnaV alle ore agosto 27, 2008 08:04 | link | commenti
categorie: india, persecuzioni
mercoledì, 27 agosto 2008

Marguerite Barankitse e Vicky Aryenyo al Meeting

Il salone A1 era gremito di persone per l’incontro odierno del ciclo “Si può vivere così” e gli organizzatori, vista l’affluenza del pubblico, hanno collegato in diretta altri spazi della Fiera con la Sala A1. Ha introdotto l’appuntamento Rose Busingye, infermiera professionale in Uganda e fulcro dell’International Meeting Point di Kampala. “Ciò che può dare valore a tutta la nostra libertà – ha esordito Rose – è qualcosa di più grande, è un rapporto. Un io che appartiene, diviene protagonista, perché ha un volto”. In questo contesto: “Tu hai un valore infinito, più dell’orrore della guerra e della malattia. Il riconoscimento di quell’Altro che crea la realtà, e resta presente nella compagnia della Chiesa, rende la vita danzante”.
La prima testimonianza è stata quella di Marguerite Barankitse, fondatrice della Maison Shalom in Burundi. “Sono qui per raccontarvi una storia, una storia triste, certamente, ma che ci dice che è possibile vivere felici anche in mezzo alle atrocità”. Le atrocità di cui ha parlato la relatrice hanno riguardato in particolar modo i conflitti etnici tra Hutu e Tutsi, col loro carico di morti, orfani, mutilati. In mezzo a queste drammatiche contraddizioni, la Barankitse ha cercato di accogliere e soccorrere i bambini orfani di entrambe le etnie: all’inizio, nel 1993, erano sette; dopo cinque mesi erano diventati mille; oggi sono oltre diecimila i bambini a cui Marguerite e l’opera che da lei è nata (che comprende anche un ospedale) hanno dato assistenza e amore. “Sono arrivati da me, successivamente, anche bambini dal Ruanda e bambini congolesi. E chiedevo: ‘Signore, che vocazione mi vuoi attribuire?’ La risposta l’ho trovata negli occhi dei bambini. Ho capito, quindi, che la vita è una festa e l’amore trionfa sempre”. Questi bambini, poi, sono cresciuti, si sono sposati, hanno ritrovato la loro identità, sono diventati anche medici, economisti… “Questo è il frutto della follia, dicono alcuni. Mi chiamano – ha notato la Barankitse – ‘la pazza del Burundi’. Ma io dico che questo è il frutto dell’amore. Invece di maledire le tenebre, accendiamo una piccola candela, come diceva la grande madre Teresa di Calcutta”.
Ha portato poi la sua commovente testimonianza l’ugandese Vicky Aryenyo, del Meeting Point International. Nata in un villaggio della parte orientale del suo paese, ha dovuto interrompere la scuola per la malattia della madre; successivamente si è trasferita a Kampala. Alla terza gravidanza, nel ’92, il marito, senza esplicitarne il motivo, voleva che abortisse: Vicky si è opposta e il marito l’ha abbandonata. Successivamente, nel 1997-’98, si è resa conto di aver contratto dal marito l’HIV e poi che anche il figlio piccolo era ammalato di Aids. “Tra il ’98 e il 2001 abbiamo vissuto come in un altro mondo, pur rimanendo sulla terra. Abbandonati da tutti, io ed i tre figli: nessuno ci sorrideva, tutti ci odiavano”. Nel 2001 sono entrati nella casa di Vicky i volontari del Meeting Point Internazional, ma la Aryenyo ha ripetutamente resistito ai loro inviti. “I volontari sono riusciti a catturami – ha raccontato Vicky – tramite mio figlio: l’hanno preparato per il trattamento medico; a questo punto ho incominciato a capire che potevo fidarmi. Un giorno sono andata nell’ufficio di Rose. Mi ha guardato negli occhi e mi ha detto: Vicky, tu hai un valore e questo valore è più grande della malattia. Tu ce la puoi fare, hai solo bisogno di ritrovare la speranza. E gli occhi di Rose parlavano più della sua bocca. Erano occhi di amore, come se dicessero: c’è qualcosa sopra di te, in cui devi riporre la tua speranza”. Alla fine, Vicky ha ceduto. “Mi sono resa conto che il volto di Dio era nel volto di Rose. Rose mi ha dato una spalla sulla quale appoggiarmi e Cristo, sotto forma di Rose, è venuto da me. Tutto è cominciato con un incontro e questo incontro ha fatto risorgere la mia vita”. Anche il corpo, pur nelle sofferenze, è iniziato a risorgere: nel 2003 anche Vicky ha cominciato la terapia. Ma tutto, ha ribadito la Aryenyo, “è iniziato con Rose che ha detto di sì alla sua chiamata. Sappiamo di Lazzaro che è resuscitato tanto tempo fa. Se non avete visto un miracolo, eccolo, sono io: eccomi qua; anch’io, infatti, ero morta. Ecco perché – ha aggiunto Vicky – io sono ‘schiava’ di questo movimento che mi accompagna verso il mio destino e mi ha aiutato a riacquistare la speranza. Per avere la propria libertà c’è solo una cosa da fare: dire di sì quando arriva la chiamata”.

(V.C.)
Rimini, 26 agosto 2008
postato da AnnaV alle ore agosto 27, 2008 07:20 | link | commenti
categorie: rose, vicky, meeting di rimini
mercoledì, 27 agosto 2008

Il Programma del Meeting di Rimini, giorno per giorno...

postato da AnnaV alle ore agosto 27, 2008 07:07 | link | commenti (1)
categorie: meeting di rimini
mercoledì, 27 agosto 2008

Liberi dietro le sbarre: la storia di Dario e Alvarez

Due uomini diversi per aspetto e provenienza, uno nato in Italia quasi 42 anni fa, l'altro di Santo Domingo. Il primo Dario Fortini, corpulento, massiccio, sembra quasi che i 21 anni scontati finora in prigione, per le numerose rapine compiute ai danni di istituti di credito, lo abbiano invigorito. Dai suoi occhi profondi non trapela minimamente alcuna sofferenza per la sua condizione, sebbene egli non ne neghi la durezza.

Il dominicano Wellington Alvarez Hernandez è invece piccolo, magro e svelto nei movimenti. Uno sguardo vivace che scruta ogni cosa che lo circonda. Nessuno, conoscendolo oggi, potrebbe pensare che molti anni fa uccise una persona, motivo per il quale si trova in carcere dal 1996.

Entrambi testimoniano la stessa esperienza: hanno incontrato persone, delle cooperative sociali Giotto e Homo Faber, che non solo non li considerano alla stregua di reietti della società, ma che hanno offerto loro un lavoro e, di conseguenza, la possibilità di ricominciare una nuova vita, totalmente diversa dalla precedente.


 

Dario e Alvarez, state partecipando a un evento il cui titolo è “o protagonisti o nessuno”. Spesso il carcere viene considerato come il luogo in cui si rinchiude peccato e peccatore senza volerne più sentir parlare. Che cosa significa per voi essere protagonisti nella vostra esperienza di detenuti?


 

Dario: Penso che il titolo “o protagonisti o nessuno” sia molto azzeccato, non solo per me, ma per tutti gli uomini. Il senso di questo titolo, a mio modo di vedere, non indica il protagonismo come quello dei divi del cinema o dei calciatori. L'umanità di ognuno infatti è degna di considerazione, deve essere presa a cuore. Una delle cose più sorprendenti che possa accadere è scoprirsi protagonisti quando si impara a propria volta a prendere in seria considerazione l'umanità delle altre persone.


 

Alvarez: A me il tema piace particolarmente perché la parola “protagonista” coincide perfettamente con ciò che mi sento di essere in questo periodo della mia vita. Quando affermo che non ho mai lavorato in vita mia, non lo faccio per scherzo, è la pura verità. E da un po' di tempo a questa parte mi trovo per la prima volta in una condizione diversa. Iniziare a lavorare e a vedere i frutti del mio operato mi ha come redento interiormente. Perché fondamentale per il proprio cambiamento non è soltanto l'ammettere i propri sbagli, ma contribuire a cambiare il mondo dalle piccole cose, come il mio lavoro. Vorrei che tutte le persone che si trovano nella mia condizione possano sentirsi protagoniste in questo senso, mi piacerebbe condividere con loro quanto sta accadendo a me.


 

Che cosa è cambiato concretamente nella vostra vita quando avete iniziato a lavorare in carcere?


 

D.: L'elemento più concreto del mio cambiamento è stato il fattore umano, le persone che ho incontrato. Il riscontro del proprio cambiamento interiore si scopre quando si inizia a considerare il lavoro come quel fattore che ti permette di guardare avanti, di non rassegnarti alla tua condizione. Ma perché questa considerazione nasca sono fondamentali le persone con cui si lavora. Nel mio caso si tratta di amici coi quali è nato un rapporto che va al di là della pura relazione dipendente-capo. Loro ci mettono di più, ci mettono il cuore. Per la prima volta ho sentito su di me uno sguardo di persone che mi volevano bene, che sono vere con me. Uniscono il lavoro a un'amicizia che è autentica. Io sono un grafico e ho lavorato per tanti anni in varie prigioni sotto differenti datori, questa è la prima volta che lavoro con amici.


 

A.: Sono in perfetta sintonia con quanto afferma Dario. Su questo aggiungo una cosa che sono sicuro riguardi anche la sua esperienza. Dove lavoro io il fattore principale risiede nella capacità di formare gruppo, se non hai la compagnia non vai da nessuna parte, nemmeno da un punto di vista meramente professionale. Per una persona come me, che non ha mai fatto parte di un gruppo, che non è mai appartenuta ad alcuna compagnia, vedere ogni giorno tutte insieme le stesse persone che ti stanno al fianco dà un'enorme senso di pienezza al vivere quotidiano. Me ne sono accorto la prima volta quando ho notato che un mio amico è stato assente per qualche giorno dal lavoro. È stata la sua mancanza a rendermi chiaro il ruolo del nostro stare insieme.


 

Come avete cominciato a prendere in considerazione l'idea di lavorare in carcere?


 

D.: Per me si è trattato di un percorso tutt'altro che facile. Ho iniziato a iscrivermi presso dei corsi di grafica che si tengono in carcere. Sia ben chiaro che per molti di noi c'è tutto un percorso di studi da fare, non vieni certo assunto subito. E poi sono passati 5 mesi prima di arrivare ad avere un contratto vero e proprio. Sono arrivato a Como nel 2006, mentre molti dei miei compagni uscivano con l'indulto, e là ho incontrato la cooperativa Homo Faber.


 

A.: Io invece avevo studiato ragioneria prima del carcere. In un primo momento mi ha spinto il bisogno economico, perché la mia famiglia non aveva la possibilità di venirmi a trovare spesso da Santo Domingo e io avevo una grandissima voglia di vedere i miei cari. Poi cominciando a lavorare in cooperativa ho visto crescere in me, col passare del tempo, una passione che va al di là del solo guadagno.


 

Si può dire che il “metodo” lavorativo incontrato con le cooperative ha cambiato il vostro modo di concepire il mondo e le persone?


 

D.:Assolutamente sì! Dall'amministrazione penitenziaria mi vennero offerti diversi lavori, alcuni anche molto buoni, con una maggiore retribuzione rispetto a quella che percepisco attualmente. Però mi interessava di più proseguire con queste persone che non mi hanno mai deluso. Ma, sia chiaro, il punto fondamentale non risiede nel fatto che in un certo senso mi abbiano “portato fuori”, bensì nell'amicizia venutasi a instaurare con loro.


 

A.: La rivoluzione è consistita nella presa di coscienza, da parte mia, delle conseguenze del mio operato nel mondo. Ora io faccio l'artigiano il che significa che qualche persona utilizza quanto io produco. Il valore che do a un oggetto non è più investito da una sorta di istinto criminoso a possederlo, ma è invece significativo di un'utilità per le persone. Questo inevitabilmente ha cambiato il mio rapporto anche con gli uomini. L'altro giorno, qui al Meeting, sono passato, come ho raccontato a un mio caro amico, presso lo stand della Morellato e là ho visto coi miei occhi i prodotti che faccio. Per la prima volta mi sono sentito davvero soddisfatto, mi sono detto: “il mio lavoro serve a qualcosa”.

da IlSussidiario.net

 

Guarda il video della mostra "Libertà va cercando ch'è si cara" nella Web Tv de ilsussidiario

 

Per approfondire leggi:

 

postato da AnnaV alle ore agosto 27, 2008 06:56 | link | commenti
categorie: meeting di rimini, carcerati
martedì, 26 agosto 2008

Il '68, un'occasione perduta - dal Meeting di Rimini

Il comunicato stampa dell'incontro con Cesana, Cominelli e Modiano.

 

Ricordare il quarantesimo anniversario del 68, forse celebrarlo: sembra una costante fissa di questi tempi. “Esistono giudizi diversi a volte opposti su quegli avvenimenti” ha detto Giancarlo Cesana professore di Igiene generale ed applicata all’università di Milano Bicocca introducendo alle 11,15 in auditorium l’incontro “Sessantotto un’occasione perduta?”. Indubbiamente è stato l’incipit per una spinta secolarizzatrice dell’intera società italiana. “Una spinta che ancora continua - constata Cesana - E Comunione e Liberazione è un movimento del ‘68”. Ricordando anche che “Comunione e Liberazione è stata una risposta. A chi diceva che la liberazione è frutto di scelte politiche rivoluzionarie, don Giussani ricordava che solo nella comunità vi è un cammino di libertà”.
Giovanni Cominelli, responsabile del dipartimento Sistemi educativi della Fondazione per la Sussidiarietà, visse da protagonista in Università quegli anni. Cattolico di formazione, abbracciò le istanze avanzate dagli studenti. Ma precisa: “Il sessantotto in Italia ebbe inizio nel novembre del 1967 con l’occupazione dell’Università cattolica contro l’aumento delle tasse e terminò il 12 dicembre del 1969 con l’attentato di Piazza Fontana”. Dopo iniziarono le divisioni e quello che era sembrato un movimento unitario divenne una galassia di piccole formazioni in lotta fra loro. Ma già nel 1969 a Milano nelle riunioni del Collettivo politico milanese (Cpm), uno dei tanti gruppuscoli e partitini, si cominciò a parlare di lotta armata. “E l’anno seguente in un convegno semiclandestino del Collettivo a Chiavari, in un albergo di proprietà della Curia!, vennero di fatto fondate le Brigate rosse”.
Ma quali motivazioni ha avuto il ’68? - si è chiesto Cominelli. “Un fenomeno di sazietà e fame” lo definisce, “sazietà in un paese che stava superando definitivamente i problemi del dopoguerra e fame di superamento di convenzioni e valori ormai subiti e non compresi”. Nella fase iniziale l’apporto principale venne dai cattolici, sulla spinta di una lettura parziale del Concilio e dall’influenza di diverse scuole teologiche: la tedesca, sia cattolica sia protestante, con i teologi della morte di Dio, ma anche la teologia della liberazione, che andava affermandosi soprattutto in America Latina, nella quale marxismo e cristianesimo si equivalevano. Ma questo era reso possibile da una sfiducia nella Chiesa “e se la religione non ti dà qualcosa di più allora finisce che non te ne importa più nulla”.
“In campo marxista - ha proseguito Cominelli- scarsa importanza, limitata a poche frange della sinistra del partito Comunista, ebbe la “primavera di Praga”, mentre la componente maoista riuscì ad accreditare la rivoluzione culturale cinese come un fatto di libertà e cambiamento”. Solo molto dopo ne divenne chiara la vera natura.
Cominelli dopo aver ripercorso il proprio cammino di militanza, con un filo di ironia, ha così concluso il suo intervento: “C’è chi ha detto che il comunismo sia una bellissima idea ma male applicata. Io credo di poter dire che il comunismo è una pessima idea applicata in modo perfetto”.
“Io nel 1968 avevo 16 anni - esordisce Pietro Modiano, direttore generale di Intesa-SanPaolo - praticamente non mi sono accorto di niente”. Ma un’idea mostra di averla. “Il Sessantotto è stato il frutto di una serie di fatti che erano maturati nel tempo a livello mondiale”. Fatti che risalgono agli anni precedenti e la cui eco giunse in Europa solo allora. E se da una parte c’era il desiderio di liberarsi da schemi percepiti come limitativi, dall’altra “eravamo bravi ragazzi e i nostri comportamenti erano quasi ineccepibili… ad esempio mai fumato uno spinello. E se qualcuno andava fuori dalle righe nella scuola occupata sarebbe stato immediatamente cacciato”.
“Essere nati è frutto di un atto di libertà di un altro - ha detto Giancarlo Cesana chiudendo l’incontro - don Giussani era critico, in senso etimologico, nei confronti della realtà ecclesiale. Ma ha saputo prendere ciò che era importante venisse tenuto e dare ragione di ciò che ci è stato dato”. Non a caso Comunione e liberazione è l’unico movimento rimasto vivo e attivo fra le centinaia dalla vita effimera.

(L.B.)
Rimini, 25 agosto 2008

postato da AnnaV alle ore agosto 26, 2008 07:32 | link | commenti (2)
categorie: 68 , meeting di rimini
lunedì, 25 agosto 2008

I segreti per un buon caffè? eccoli!

 

 
Il livello dell’acqua non deve superare l'inizio della valvola

Due sono le motivazioni: 1) per mantenere un corretto rapporto acqua/caffè, ottenendo tutte le volte che si prepara il caffè un equilibrio organolettico soprattutto legato alla corposità della bevanda   2) per evitare che riempiendo la caldaia della moka oltre il livello della valvola, con il tempo si possano creare delle incrostazioni di calcare sulla stessa, compromettendo la sicurezza della caffettiera.
 
Per una caffettiera da 3 tazze, riempi il filtro con 5 cucchiaini da caffè da circa 3 grammi ciascuno
 
Test di laboratorio hanno dimostrato che in una moka da tre tazze per ottenere un risultato soddisfacente, il valore ottimale della polvere di caffè nel filtro può variare da 13 a 17 grammi (si suggerisce un valore medio di circa 15 g) e la quantità d’acqua da 140 a 180ml (si suggerisce un valore medio di circa 150ml).
 
Non pressare il caffè e non fare fori
Per evitare che l’acqua calda nel passare attraverso la polvere di caffè inserita nel filtro non incontri una resistenza troppo elevata da risultare quasi impenetrabile ottenendo un caffè dal gusto bruciato, piuttosto che una mancanza evidente di resistenza tanto da ottenere un caffè decisamente acquoso e privo di aromi.
 
Mantieni la fiamma sempre molto bassa
Sia per consentire all’acqua che si stà riscaldando, di risalire lentamente nel filtro attraverso la polvere di caffè, senza che il vapore formato nel recipiente inferiore si scaldi eccessivamente favorendo l’estrazione di aromi negativi che per evitare il surriscaldamento della caffettiera moka stessa.
 
Spegni il fuoco prima che il caffè finisca di uscire
La coda compromette il gusto dell’intera tazzina. Test di laboratorio hanno dimostrato che la parte finale del caffè prodotto dalla moka, la cosiddetta “coda”, favorita dalla temperatura elevata della “estrazione in corrente di vapore” produce un inevitabile gusto bruciato nel prodotto finale. Si dovrebbe quindi ridurre di circa il 20/30% la quantità di caffè prodotta. In altre parole spegnendo il fuoco quando l’estrazione del caffè inizia a borbottare ci farà ottenere circa 100/110ml piuttosto che i potenziali 120/130ml ottenuti se la moka fosse rimasta sul fuoco fino al completamento della estrazione (una riduzione di circa 20ml del volume di caffè estratto).
 
Prima di versare un caffè, mescolalo con un cucchiaino
Questa operazione è necessaria per omogeneizzare le varie fasi della estrazione del caffè, da quella iniziale che è densa, concentrata e ricca a quella finale che risulta più liquida, aromatica e leggera. Il caffè così ottenuto risulta gradevole, ricco e vellutato dalla prima all’ultima goccia servita in tazza.

Tratto da: Università del caffè.

Segnalato da: Osteria... ma non solo...

postato da AnnaV alle ore agosto 25, 2008 17:52 | link | commenti (10)
categorie: un po di relax
lunedì, 25 agosto 2008

Meeting di Rimini: il programma di oggi

Programma - lunedì 25 agosto 2008

'68: UN’OCCASIONE PERDUTA?

Ore: 11.15 Salone D7

Partecipano: Giovanni Cominelli, Responsabile Dipartimento Sistemi Educativi della Fondazione per la Sussidiarietà; Pietro Modiano, Direttore Generale Intesa Sanpaolo. Introduce Giancarlo Cesana, Docente di Igiene Generale e Applicata all’Università degli Studi di Milano Bicocca.

 

PER UN GIORNO DI SIMPATIA UMANA

Ore: 11.15 Sala A1

Letture da Cesare Pavese. Partecipano: Gianfranco Lauretano, Poeta e Scrittore; Davide Rondoni, Poeta e Scrittore. Introduce Emilia Guarnieri, Presidente Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli.

 

COOPERARE PER CRESCERE

Ore: 11.15 Sala Neri

Partecipano: Luigi Marino, Presidente Confcooperative; Giuliano Poletti, Presidente Lega Coop. Introduce Bernhard Scholz, Presidente Compagnia delle Opere.

 

UN’AMICIZIA PER IL DESTINO

Ore: 11.15 Sala B7

Partecipano: ShÅdÅ Habukawa, Docente alla Koyasan University; Etsuro Sotoo, Scultore. Introduce Ambrogio Pisoni, Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. In occasione della pubblicazione in lingua giapponese del libro Il senso religioso di Luigi Giussani.

Continua qui 

postato da AnnaV alle ore agosto 25, 2008 08:26 | link | commenti
categorie: meeting di rimini
Rostropovich suona Berlino
mentre il muro sta cadendo



***
Clicca sull'immagine per vedere il video

Veni Sancte Spiritus
Veni per Mariam
La Madonna è proprio la figura della speranza. Che questa fontana vivace di speranza abbia ad essere ogni mattina il senso della vita immediato più mordace e più tenace che ci possa essere.
Non esiste niente di sicuro al mondo se non in questo. (Luigi Giussani)
UN ALTRO MONDO IN QUESTO MONDO
Padre Aldo Trento a Cagliari

Clicca qui per sapere come sta Caterina e,
sull'immagine,
per ascoltare il suo canto-preghiera.
Accompagniamola attraverso la grande prova


Eccomi
Blogger: AnnaV
Forse che il fine della vita è vivere?
Forse che i figli di Dio resteranno con piedi fermi su questa miserabile terra?
Dare in letizia ciò che abbiamo.
Qui sta la gioia, la libertà, la grazia, la giovinezza eterna!
Che vale la vita se non per essere data? E perché tormentarsi quando è così semplice obbedire?
(P. Claudel)

*



il Mascellaro.it ...quando la Bassa è anche un punto di vista


***
Guarda il video clip
cliccando sull'immagine

***

I SANTI
PICCOLE STORIE DAL PARAGUAY
*
Vale la pena di vivere così?
*
Padre Aldo Trento
e il vento di Dio
clicca sulla foto

Il video della testimonianza di MARIO MELAZZINI affetto da SLA



Feedbox


SPECIALE
TESTAMENTO BIOLOGICO


RU486 dossier
la kill pill
Clicca sulla foto di Holly,
una delle prime vittime della RU486
ru486 bocciata


********
Leggi alcune meditazioni
di Don Giussani
cliccando sulla foto










Maurizio Lupi
















d32afcc4ee39057551700a33e81b1cd2.gif


Frammenti di saggezza


  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Categorie

11 settembre
194
1 maggio
25 aprile
2 novembre
5 per mille
68

abc
aborto
abruzzo
accanimento terapeutico
accoglienza
ada negri
afghanistan
africa
agenzia delle entrate
agesc
aids
aiuto ala vita
albacete
alda merini
aldo trento
alexis carrel
alimentazione e idratazione
alitalia
alla sua donna
alzheimer
ambiente
amenità varie
amicizia
amicusplato
amnesty international
amniocentesi
amore
amore alla vita
amore coniugale
angelo scola
angelo vescovi
angelus
anpac
antidoti
antisemitismo
apocalypto
apostolo del web
appello
aprea
armeni
arte
ascensione
astrofisica
attentato di kabul
attualità
auschwitz
autodeterminazione
avsi
avsi - cdo
avvenimento
avventura
babelgum
bagnasco
bakhita
ballottaggio
bambini
bambini soldato
banalizzazione dell aborto
banco alimentare
banco di solidarietà
bandiera della pace
bariona
bellezza
bellieni
benedetto xvi
benedettoxvi in africa
benedettoxvi in sardegna
benedettoxvi in terra santa
benson
beran
berlusconi
bernanos
bernhard scholz
bersanelli
bersani
bertolaso
bibbia giorno e notte
billings
bioetica
biopolitica
biotestamento
birmania
blair
blogger
boffo
bonaria
brandirali
brasile
brigata sassari
buon anno
burqa
cai
cambiamento
camilla
camisasca
campania
canzone
canzoni
caprara
carcerati
carcere
carfagna
caritas in veritate
carità
carron
catastrofismo
caterina
caterina da siena
catilina
cattivi maestri
cattolicesimo
cattolici
cavallari
cdo
celeste
censimento dei minori
cesana
chernobyl
chiesa
chimere
cicerone
cilla
cina
citazioni
civiltà
cl
claudel
claudio chieffo
claudio risé
cleuza e marcos
club papillon
coletta
colletta alimentare
coma
cometa
compagnia delle opere
compito
comunicazioni sociali
comunismo
conflitto arabo-israeliano
conoscenza
conoscere la realta
conoscere la storia
consenso informato
correttezza
corte europea
coscienza
costantino imperatore
creazione scienza
cren
crisafulli
cristianesimo
cristiani
crocifisso
cuba
cultura
culturacattolicait
cure palliative
david jaeger
de musset
de wohl
democrazia
depressione
dialogo
dico
dieci domande
diesse
difesa della vita umana
diritti umani
disprezzo per la vita
dissenso in urss
dittatura
dittatura del desderio
dolore
don bosco
don camillo
don giussani
don gnocchi
donazione di organi
donna
dorina bianchi
dottor house
dottrina sociale
down
duomo di milano
durban 2
e-campagna
ebrei
economia
edith stein
educazione
educazione sessuale
einstein
elezioni
elezioni europee
eliot
embrione
embrioni chimera
emergenza educativa
emmanuel exitu
energia
epifania
eric liddell
ermanno lo storpio
esercizi fraternità
esodo
esperienze
etsuro sotoo
etty hillesum
eugenetica
eugenio corti
euresis
europa
eutanasia
evoluzione
fabiana
famiglia
famiglia cristiana
famiglia materna
famiglie in cammino
famiglie per laccoglienza
family day
fanatismo
fao
fatti
faustina kowalska
febbre suina
fecondazione artificiale
fede
fede e cultura
fede e nichilismo
fede e opere
fede e politica
fede e ragione
fede e scienza
fede e società
fede e storicità
fede e vita
federalismo
federica pellegrini
fedro
felicità
felicità di stato
feltri
feltri-boffo
femminismo cristiano
ferrara
feto malformato
fiamma nirenstein
figini
figli
figlio
figuracce
filippetti
finanziaria
fine vita
firenze
fisco
fisica
florenskij
foibe
fondamentalismo
fondazione russia cristiana
fondazione san rafael
formigoni
franceschini
francis
franz werfel
g8
galileo
gaudì
gaza
gelmini
genetica
genitori
geore gray
georgia
getsemani
giampaolo
gianna beretta molla
giappone
gioia
giopvani
giorgio la spisa
giorgio pontiggia
giornata della memoria
giotto
giovinezza
girotondi
giulia
giuseppe noia
giussani
giustizia
gloria riva
gramsci
gratitudine
grillo
grossman
ground zero
guareschi
gulag
havel
holly patterson
holodomor
homo homini lupus
honduras
ibridi
identita di un popolo
identità
ideologia
il giardino
il padrone del mondo
il papa a verona
il potere dei senza potere
il sonno della ragione
immacolata concezione
immigrazione
immunità
imprevisto
inchiesta
india
informazione
ingrid betancourt
inquinamento
inquisizione
insegnamento religione islamica
integrazione
internet
intolleranza
introvigne
iran
irc
irena sendler
islam
israele
jacques testart
jan dobraczynski
jan palach
jannacci
john mather
kabul
karl unterkircher
karol wojtyla
katyn
kenia
kenya
kipling
klinefelter
kolyma
kulaki
kung
la ragione
la straniera
laicismo
laicità
laogai
lavoro
le mie letture
legge 40
legge truffa
leggi e blog
leonardo marino
leopardi
lepanto
lepori
letizia
lettere anonime
lettere di nicodemo
letture consigliate
li lu male
liberi di vivere
libertas ecclesiae
libertà
libertà di educazione
libertà dinformazione
libertà dopinione
libertà religiosa
libia
limite
lodo alfano
lorenzo odone
lotta al neuroblastoma
lotta alla droga
lubjanka
lucia annunziata
luigi negri
luis
lultima cena
mac arthur
macerata-loreto
madre di dio
maestro unico
magdi cristiano allam
maggiolini
malafede
malika
malinconia
mamma
manzoni
marcello pera
maria
mario mauro
marrazzo
martin niemöller
martiri dotranto
martirio
martitri cristiani
marziana
mas media
maschio e femmina
massobrio
maternità
matrimoni misti
matrimonio
maurizio lupi
medio oriente
medioevo
meditazioni
meeting di rimini
melazzini
mentalità
menzogna
mereghetti
messina
michael jackson
miguel manara
milosz
minzolini
mistero
mombai-bombay
monachesimo
mondo arabo
monsnegri
moralismo
moralità
morresi
morte
mounier
movimenti
muro di berlino
musica
muti
namrata
napoli
nassiriya
natale
natura matrigna
nazismo
negazionismo
neuroetica
newman
nichilismo
niebuhr
nigeria
nobel
non-profit
novena
novità
nubifragio in sardegna
nucleare
nuvoli
obama
odio
okkupazione
olanda
olimpiadi
olivier clément
onesta intellettuale
onna
opinioni
ora di religione islamica
orissa
orizzonte perduto
orrore
orwell
oscar wilde
osservazione
ossezia
p claudel
p pezzi
pace
pacifinti
pacs
padre bertaina
padre bossi
palestinesi
pandolfi
pansa
paolo sanna
papa
papà
paracdutisti della folgore
paraguay
paraolimpiadi
pars
pasolini
pasqua
peccato
peguy
perdono
perelandra
persecuzioni
petizione
petizione popolare
pgheddo
piccinini
piccolo principe
piero gheddo
pierolga
pillola abortiva
pillola del giorno dopo
pillole
pioxii
plinio
poesia
pogrom anticristiano
poligamia
politica
politica estera
politica internazionale
politicus
popieluszko
positività
posto fisso
povertà
ppe
pre-persone
preghiera
prematuri
preocccupazione
presepe
preservativo
primavera di praga
privacy
provvidenza
punto di fuga
qaly
quercia millenaria
qui e ora
quote rosa
quoziente familiare
rachida dati
radici cristiane
radio bonaria
radioformigoni
raffaello vignali
ragionamento
ragione
rapporti tra noi
ratisbona
ravasin
razzismo
realtà
reato
recensione
reducciones
referendum
relativismo
religione e potere
religione naturale
religiosità
renato farina
resistenza
responsabilita
ridiamo per non piangere
riduzioni
riflessioni
rischio educativo
risorgimento
rispetto
rispetto per la vita
risurrezione
roccella
rock
rolando rivi
romania
rosa bianca
rose
rosetta brambilla
ru486
russia
sacconi
safe
sagrada familia
saint exupery
salute
samar
samizdat
samizdatonline
san pietro
sandri
santa monica
santagostino
santanché
santi innocenti
santoro
sardegna
sartre
scalfari
schiavitù
scienza
scienza e fede
sciopero
scomunica
scuola
scuola di comunità
se
seneca
senso religioso
senso religioso e fede
seveso
shoah
sicilia
silone
simona atzori
sindone
sinodo africano
sky
sla
slewis
soby mckoul
socci
socialismo sudamericano
società
sol
solidarietà
solidarnosh
solitudine
solženicyn
sondaggi
soru
souad sbai
spagna
spe salvi
speranza
spermatozoi sintetici
spina bifida
staminali
staminali adulte
stati uniti damerica
stato etico
stato vegetativo
sterilità
storicità del vangelo
stranocristiano
stupore
sudan
suicidio
suicidio assistito
sussidiariet
sussidiarietà
sylivie menard
talebani
tar
tarak ben ammar
tecnologia
tecnoscienza
tempi
tende di natale
terra santa
terremoto
terri schiavo
terri’s foundation
terrorismo
testamento biologico
testimonianza
the road
thor
tibet
tiboni
tienanmen
tolleranza
tony blair
torino
totalitarismi
tracce
traiano
trattato di lisbona
trifoglio
ts-eliot
tseliot
turchia
tv
twitter
ue
uganda
ugolini
un po di relax
unione europea
unità ditalia
università
uomo e donna
vacanza
valori
valutazione
vandea
vaticano
vedova calabresi
vendetta
venezuela
ventorino
verginità
verità
veronica
vescovi lefebvriani
via crucis
vicky
villocentesi
violenza
vita
vita e destino
vittadini
vivamente consigliato
vocazione
von galen
vopos
waida
welby
xenofobia
xinjiang
zambrano
zavoli
zetesis
«torah di yanov»
1984

Links

***** Antonio Socci
******PADRE ALDO*****
*****...Di Dio, innanzitutto...
*****AMICI DI SIMONE
*****Antonio Thats-my-king.livejournal
*****Aquaeductus
*****Card. Scola
*****comiche in cassa
*****FANTASIE CREATIVE
*****IL MANDORLO
*****La verità vi renderà liberi
*****Meryl
*****Vietato Parlare
*****VITAE FRATRUM
****AIREL
****Alberto Girotti
****Amici di Simone
****Antonio C
****BLANCHE****
****clessidra
****Cocodix
****Contro l'imbecillità collettiva
****Esercitiamoci
****FONTANA VIVACE
****Il pensiero cristiano
****Lorenzo M
****Mosaico
****Osteria Volante
****Paolo De Martino
****PROF. Giuseppe NOIA
****Rottami e Diamanti
****SaFe
***AMICUSPLATO***
***BONARIA***
***E' bella la strada***
***Fondazione San Rafael/ p. Aldo Trento
***IL BLOG DI TOPENZ
***La Compagnia dell'Anello***
***Oggi Siamo Seri
***PhotoN Message
***PICCOLE STORIE DAL PARAGUAY
***SEDE DE INFINITO - AMICO SPAGNOLO*
***Seraphim
***Terry-Bioetica***
**Affezione alle circostanze
**Il Sorvegliato speciale
**MARISTA**
**vocabolariodibioetica
*A tempo e luogo*
*Alza lo sguardo*
*Euro-Holocaust*
*F. Leali*
*Fontanavivace*
*LONTANA
*Mosquito e Clessydra*
*OBBEDIENZA
*pagina in più*
*Raccontami*
*Sardegna nel cuore
*Tradigo*
*Vino e mirra*
*VIV*
alessandra benfenati
ambricourt
Asianews
carlobellieni
Cogitor
Contri
Cuore di Pizza
Diario di Bordo
Fabio Cavallari
Fils de Vie
fior di cactus
GIANPIERO ASARA COTTU | SATIRA & CULTURA
Giorgio Israel
Giorgio Laspisa***
Grisos
I racconti di Sarcas
Il blog di Topenz
Il Laboratorio della Fantasia
Il pubblicano
IL SASSO NELLO STAGNO
INSTANCABILE APERTURA
Ivo Murgia
L'albatros/Lampisterio
La Filosofia di Orazio
La Roccia splendente/Giacabi
LA STANZA DELLA FEDE (DI ANNA VERCORS IN PRATICOMONDO)
Laparola
Le 3 Caravelle
Le tre caravelle/Marum
Lianna
Libero Arbitrio
LISA72
martayensid
MARVIT
Mi basterebbe l'impossibile
Non darmi ragione
note cellulari
Palmieri
Passaggio al bosco/Paolo
Pokankuni
PRATICOMONDO***
pseudo pensieri di una mente banale
RAGIONE E LIBERTA'
S. Magister
Sarcasticon 2
Sardegna nel cuore
Scienza e Vita
Sentiero Sacro
soloparoledi verità
Storia Libera
Terra & Cielo..
To Kalon
TOTUS TUUS/Ggraceffa
TVille
Umanesimo Cristiano
Una Persona Intorno
UNFRANCESCANO
valpalot
Veritatis splendor
vinoemirra
VITA &PERSONA
Zenit
Zetesis

Partecipano

 Il mio profilo ContattamiAnnaV

Bottoni

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading*volte

DISCLAIMER

L'autore dichiara di non essere responsabile per i commenti inseriti nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, non sono da attribuirsi all'autore, nemmeno se il commento viene espresso in forma anonima o criptata. Questo blog non rappresenta una testata giornalistica poiché viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62/2001. Le immagini pubblicate sono quasi tutte tratte da internet: qualora il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione.







Heracleum blog & web tools