La giusta prospettiva
Anch’io ero perplessa davanti alla caccia al pedofilo che si sta consumando un po’ in tutta Italia. Conosco i bambini e gli adulti e so che certi fatti gravi possono accadere; ma che siano così clamorosi e frequenti mi pare un po’ esagerato. Solo che non riuscivo a trovare motivazioni valide alle mie perplessità; o per lo meno non riuscivo a concretizzare un giudizio equilibrato. Poi ho letto l’articolo di Claudio Risé “Professionisti senza fiabe” (di cui raccomando la lettura - basta cliccare sul titolo) e mi sono resa conto del fatto che non sono la sola a pensare che in Italia stiamo rasentando la follia del giustizialismo esasperato che rende la vita ancora più difficile a tutti.
Aggiungo che tutto sarebbe più semplice se si diffondesse una cultura dell’accoglienza reale anche dei figli, che non sono dei pacchetti più o meno ingombranti da sistemare, o una nostra proprietà di cui fare quel che vogliamo noi, soddisfacendo magari le nostre attese frustrate, ma delle persone con un destino buono da assecondare attraverso un rispetto e un amore reale alla realizzazione della loro vita.
Una volta un carissimo amico prete chiese ad un giovane padre: “Tu vuoi bene ai tuoi figli? e come glielo dimostri?”
La risposta: “Quando torno la sera tardi a casa e tutti sono già a letto, entro in punta di piedi nelle loro stanze e li abbraccio e li bacio prima che si addormentino”
“No – gli disse il prete – quando torni a casa e avresti voglia di abbracciarli teneramente, fermati un attimo a due metri dal loro lettino e chiediti: “Che ne sarà di lui? quale sarà il suo Destino? Cosa ha preparato Dio per la sua vita? Ed io come posso collaborare per aiutare questo mio frugoletto a realizzare il progetto buono di Dio per lui?”
Ecco, credo che se tutti noi genitori facessimo così, i nostri figli crescerebbero decisamente più equilibrati e non ossessionati dalle nostre fisime o paure.
NOTIZIA APPENA RICEVUTA!
Domani sarà pronta la foto della bandiera che Natanaele sta preparando perchè in piazza San Giovanni il 12 maggio ci si possa incontrare e riconoscere!

