sabato, 05 gennaio 2008

Quanto costa la vita di un bambino?

Leggo una notizia interessante:

La dottoressa Paola Bonzi, responsabile del Centro di aiuto alla vita* della clinica Mangiagalli di Milano, priva ormai di finanziamenti per sostenere le mamme in difficoltà, aveva presentato le sue dimissioni, anche se i risultati nel 2006 erano stati davvero buoni: 833 bambini nati e 833 mamme contente della loro nascita.

Tale gesto di protesta, in un momento in cui anche il 5 per Mille pare scomparso, ha provocato l’intervento della Regione Lombarda e del Comune di Milano con un finanziamento rispettivamente di 500mila euro e 200mila euro.

Tale provvidenziale stanziamento ha consentito al Centro di aiuto alla vita di Milano di riprendere la sua attività che vede arrivare sempre più mamme alla ricerca di aiuto.

Per evitare un aborto e per consentire che un bimbo nasca bastano in alcuni casi 800euro. Perché non intervenire, anche a livello di amministratori pubblici, perché ci siano più mamme serene e più bambini?

 

Perché, se c’è una mamma che vorrebbe tenere il proprio figlio e non può, non è giusto che venga abbandonata a sé stessa: anche noi siamo responsabili se non facciamo di tutto per sostenerla.

E allora viene da chiedersi: se tale iniziativa è stata fatta in Lombardia, perché non può esser fatta anche nelle altre regioni o addirittura a livello di governo?


*I Centri di aiuto alla Vita (CAV) sostengono tutte le mamme che vogliano essere aiutate a portare avanti la gravidanza ed esistono in tutte le maggiori città.

(leggi anche l'editoriale di SOL)

postato da AnnaV alle ore gennaio 05, 2008 08:09 | link | commenti (41)
categorie: 5 per mille, aiuto ala vita

Commenti
#1   05 Gennaio 2008 - 09:06
 
Ciao Anna,
ti invio una mia riflessione sulla maternità. E un caro saluto.


MADRE
Così sei nata e in te, nella tua vita,
come nel sole grappoli vivaci
senti un fermento che te sola attende.
La luce accesa che ti abbaglia il seno
splende in richiamo di mille sirene,
sostano allora i tuoi fermenti lievi
solo l’animo tuo li può ascoltare.

Più piccoli e tenaci di un bisbiglio
la loro vita sorge: e in te è violenta.
E s’odi o non, se ascolti o non l’intendi
sembra che poco cambi al sordo mondo,
mentre la voce non si spegne ancora.

Flutto sorgente, in mille spighe vive
vita riprende, e impone e chiede: esiste.
E s’odi o non, se ascolti o non l’intendi
sembra che poco cambi al sordo mondo,
ma tutto in te: e non lo puoi scordare.

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#2   05 Gennaio 2008 - 09:20
 
Grazie!
E' bellissima!
Mi permetti di metterla nel neoblog dei genitori e aspiranti genitori, Lettere al futuro?
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#3   05 Gennaio 2008 - 09:21
 
Ottocento euro per farlo nascere. E poi? Lo mandiamo a spacciare o a chiedere le elemosina?
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#4   05 Gennaio 2008 - 09:29
 
Ganglio: uomo di poca fede!
Credi tu che se si aiuta un bimbo a nascere non lo si aiuta anche dopo la nascita?
Tu per primo sei disposto d essere solidale con chi è sfortunato: pensi che anche gli altri non lo siano?

Quando si parla di Centri di aiuto alla vita non significa soltanto aiuto a far nascere, ma anche a vivere!
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#5   05 Gennaio 2008 - 09:58
 
Quello che ho scritto da Natanaele, vale anche per qui, visto che l'argomento è lo stesso . . .
Vorrei dire solo al commentatore GanJo, in base al tuo ragionamento, non facciamo più nascere nessuno per un po' di anni, finchè l'economia o riparte, o muore del tutto, o tocca "importare" forza lavoro dall'estero . . . non ha senso!
I bambini, per esperienza, non costano moltissimo . . . sono i grandi che li "usano" per togliersi degli sfizi . . .
Io poi, non sono la più adatta a commentare, . . . se restassi incinta adesso, penso che con le dovute attenzioni, la troverei un'esperienza da fare . . . e poi, ne scriverei . . . ;-)
I bambini, mi smuovono sempre qualcosa dentro . . .! Ma non lo dite ai figli, che se no, mi fanno diventare nonna! ;-)))
Quello sì che sarebbe un dramma, mi dicono che le nonne "rimbambiscono" letteralmente!
Baci a tutti quelli che si impegnano per le mamme e i bambini, R
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#6   05 Gennaio 2008 - 10:59
 
Ah, ok, allora vado subito a mettere incinta qualche dozzina di donne, tanto poi ci pensate voi a mantenere i miei figli.

Comodo, pratico e molto cattolico.
Evviva!
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#7   05 Gennaio 2008 - 11:16
 
Come sei cinico Ganglio!
Secondo me, sai bene che non farai così.
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#8   05 Gennaio 2008 - 11:28
 
No, ma voi invogliate a farlo.

Lo avete scritto voi che queste associazioni non si limitano a far nascere, ma anche a far vivere.

Quest'atteggiamento è incredibilmente irresponsabile.

E genera sofferenza. Tanta.
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#9   05 Gennaio 2008 - 12:41
 
Caro Ganglio, forse nessuno ti ha mai parlato di "responsabilità".
Uno è responsabile delle sue azioni, tanto più quando è in gioco una vita umana.
Il concepimento (quando avviene) è conseguenza di un'azione libera e responsabile.
scelta responsabile = scelta che si assume tutte le conseguenze del gesto. Per cui se nasce un figlio siamo responsabili di quel figlio. Nemmeno gli animali normalmente abbandonano i loro figli e noi siamo un po' di più degli animali! Non trovi?

I CAV aiutano a portare la responsabilità di un gesto forse poco consapevole o irresponsabile, ma l'ideale è che un figlio sia voluto ed amato da subito! senza bisogno di un Centro di aiuto alla vita!
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#10   05 Gennaio 2008 - 12:44
 
Io continuo a leggere il blog di quella ragazza HeleHelenia, e lei, pur continuando a vivere, soffre ancora . . . !
GanJo, ci sono modi per avere gravidanze responsabili, l'aborto non è un contraccettivo . . . è una sconfitta, è un trauma per la madre, checchè se ne dica . . . anche quando c'è di mezzo la salute!
Ne ho sentite troppe . . . io alla terza figlia mi sono sentita consigliare (consiglio per altro non richiesto, le mie gravidanze le ho sempre "cercate", e l'ultima, l'ho presa ancora più allegramente!) di abortire, solo così, per poter esser più "libera", ho risposto un po' male, io a quella persona non avevo chiesto niente, né aiuto morale, né materiale . . .!
Mi sembra che non sia un consiglio intelligente!
Con simpatia R
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#11   05 Gennaio 2008 - 15:05
 
No, trovo che noi siamo molto peggio degli animali.

Perché voi mi volete far intendere che è responsabile fare un figlio nella speranza che qualcuno ci aiuti ad allevarlo.

Ma naturalmente sono io ad essere idiota, perché mi si chiede se qualcuno mi ha mai parlato di "responsabilità", come se fossi cerebroleso, come se fossi io quello che induce a procreare senza avere la minima concezione di cosa significhi allevare un figlio.

Mah.
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#12   05 Gennaio 2008 - 15:17
 
No, non volevo insultarti! scusami!
però se dici che tanto vale darsi alla bella vita e seminare figli qua e là in modo irresponsabile, cosa può pensare una?

Ti dirò anche il motivo per cui mi è venuto in mente di scriverti sulla responsabilità.

Una volta parlavo con una collega, mamma di due belle ragazze e preoccupata per loro. Ricordo di averle detto che ho sempre insegnato ai miei figli maschi che prima di mettere al mondo dei bambini occorreva avere la volontà e la possibilità reale di crescerli e che la donna va sempre rispettata e non va usata come oggetto.
La mia collega mi rispose: fortunate le ragazze che i tuoi figli sceglieranno come fidanzate!
Sono passati quasi vent'anni da allora, ma penso sempre allo stesso modo: che per fare figli bisogna essere pronti e responsabili e che la donna vada rispettata ed amata, mai usata.

Non è che con questo voglia giudicare te perchè non è compito mio giudicare nessuno (anzi, per come ti conosco, mi pare di poterti stimare! altrimenti non ti parlerei con questa libertà!). Dico solo che la tua reazione per associazione di idee mi ha ricordato quel fatto.
Ma assolutamente non pensavo di offenderti! se ho dato questa impressione, ti chiedo scusa!
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#13   05 Gennaio 2008 - 16:04
 
Allora, qui si parla di un'associazione che aiuta le mamme in difficoltà e si sostiene che bastino 800 euro per permettere ad una di queste madri di mettere al mondo il pargolo.

Bene, lodevole iniziativa. Io faccio una donazione di 800 euro e quella mamma, che magari avrebbe abortito, dà alla luce uno splendido bambino.

Io sono contento, perché ho aiutato una persona e sono stato anche partecipe di un lieto evento in modo concreto.

La mia coscienza è salva.

Ma di quel bambino che ne sarà, se la mamma si rivelerà un'egoista e lo abbandonerà in mezzo ad una strada?

E tu mi dirai che è comunque una vita, quindi non importa se diventerà un criminale od un santo, perché sarà sempre una creatura di Dio.

Ma cosa mi diresti se quel bambino che io ho aiutato a venire al mondo uccidesse uno dei tuoi figli?

Se tu fossi coerente, dovresti accettarlo come un dono di Dio. O no?
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#14   05 Gennaio 2008 - 16:16
 
Il fatto che tu dia 800 euro per far nascere un bambino è una cosa buona.
Ma occorre che siano persone abituate ad avere a che fare con giovani mamme e con bambini ad aiutare le mamme che vogliono tenere il bimbo.

Una mamma che dà la possibilità di nascere ad un figlio a costo di grandi sacrifici sta' tranquillo! non lo abbandona!
E chi l'ha aiutata a far nascere quel figlio non l'abbandona di certo.

Dovresti conoscere meglio queste strutture così utili e buone che sono i CAV (io ho delle amiche che vi operano e so quanti sacrifici fanno pur di aiutare le giovani mamme!).
Vedi, tu parli di queste cose come singolo, io ne parlo come comunità in cui si capisce che da soli non si può fare nulla.

Da sola anch'io avrei difficoltà a fare di più che privarmi solo di 800 euro per i problemi di salute che ho.
Ma ho gli amici che lo fanno al posto mio e io faccio quello che posso fare io e loro invece non possono.
Perchè nessuno è solo: da soli non andremmo da nessuna parte.
L'individualismo, oggi così diffuso, ci inganna e ci condanna alla solitudine.
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#15   05 Gennaio 2008 - 16:39
 
Ti è mai venuto il dubbio che alle ns istituzioni di far nascere bambini non interessa?Per loro la crescita zero è vista come un vantaggio,dall'estero "importano" persone che lavoreranno a minor prezzo e che nel momento di necessità,facendoli votare,li sosterranno,ritenendoli benefattori.
Sarò cinico nelle riflessioni,ma credo che alle ns istituzioni ed alla ns società della vita degli altri non importi nulla!
Buon W-end,Giorgio.
utente anonimo

#16   05 Gennaio 2008 - 17:30
 
Sì, ma scusa Anna, la tesi del post è che bastano 800 euro per far nascere un figlio.

Tu invece sostieni che quest'associazione lo segue molto più a lungo, il che è molto diverso. C'e un abisso.
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#17   05 Gennaio 2008 - 18:24
 
Mi inserisco nel dialogo tra te, Anna, e GanJo. Vorrei dire a GanJo, che mi sembra "provocatorio" ma disponibile al confronto, che noi siamo bravi a parlare perchè siamo già belli e nati, e da tanto tempo; e quindi possiamo discutere se un bimbo (che non siamo noi) possa o non possa nascere, e quanto costa salvare la sua vita. Se la mettessimo su questo tono, forse il nostro ragionamento cambierebbe; e sapere se costa di più nascere o continuare a vivere sarebbe un sofisma. Senza contare che, a parte il credo religioso, noi continuiamo a vivere perchè in fondo (anche inconsapevolmente) abbiamo una qualche speranza.
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#18   05 Gennaio 2008 - 19:17
 
Preciso, Ganglio, che il bimbo non nasce anonimo (almeno quello che viene aiutato a nascere, perchè c'è una cultura per la vita che rende accettabile qualunque sacrificio anche personale perchèl'essere umano venga alla luce.
Se c'è vita c'è speranza. Sempre. Lo dicevano anche i pagani.
Se la vita non c'è che speranza può esserci.
Certo c'è una grossa differenza tra la speranza dei non credenti e la speranza cristiana, ma un briciolo di possibilità c'è sempre per tutti.

Comunque la cosa è molto piùà semplice di quanto tu non riesca ad immaginare. Davvero!
Quando un bimbo nasce è una nuova speranza per tutti.

Se poi c'è qualcuno che lo disprezza e lo abbandona non è certo la sua mamma e la sua mamma viene aiutata dalle persone che capiscono il valore della vita e della maternità.
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#19   05 Gennaio 2008 - 19:46
 
La vita non ha prezzo!Non si mercifica, nè si baratta.Quello che abbiamo perso è il senso delle cose.Occorre rimettere al centro del villaggio 'la cosa importante'.Buon fine settimana.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente etivengoacercare

#20   05 Gennaio 2008 - 21:38
 
Ti lascio quello che avevo scritto da Natanaele, stamattina, di corsa . . . "Quando senti frasi del tipo :" Prima di fare un altro figlio, perchè non hai pensato a comprare la casa?"
"Come, (detto da mio marito), se io potessi scambiare il sorriso di mia figlia, con due pareti e una porta!"
Capisci la differenza fra chi spinge per l'aborto, equiparando un figlio ad un bene (pur così importante come una casa) e chi pensa al figlio come una conferma dell'amore fra noi!" Intendevo, fra noi, coniugi!
Non ho tempo di leggere tutti i commenti di oggi! E se non voglio creare una crisi coniugale, devo tornare di là . . .;-)
Ci leggiamo domani! .-)
Buona notte, baci R
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#21   06 Gennaio 2008 - 00:51
 
Rispondo ad Anna : può usare il testo come crede; è possibile avere il link del sito di cui parla?
@GanJo: hai sostenuto con convinzione le tue tesi, io rispetto le opinioni; mi permetti di "alleggerire" la discussione? Ma dove le trovi mezza dozzina di ragazze disposte a mettersi a ...collaborare nella tua impresa?
Ciao!
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#22   06 Gennaio 2008 - 10:24
 
Condivido il vostro ricorso al tema della speranza. Infatti, spero che un giorno vi rendiate conto che con le elemosina (perché di questo si tratta) non si aiutano le persone, bensì le si condanna a dipendere dall'altrui benevolenza.
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#23   06 Gennaio 2008 - 11:10
 
Infatti hai ragione; ma già da tempo, in tempi non sospetti, Gesù non solo regalò pane e pesci, ma insegnò a gettare le reti.
ciao!
Un caro augurio di Buona Epifania.
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#24   06 Gennaio 2008 - 11:18
 
Caro Ganglio, un giorno capirai che da soli non si va da nessuna aprte.
Siamo fatti per soccorrerci reciprocamente, perchè la vita è dura, se non quando si è giovani e non ci si pensa, sicuramente quando le cose si fanno difficili per una malattia grave o per l'età o per grosse delusioni e se gli altri non ci aiutano siamo condannati alla solitudine.

Dimmi se esiste una persona, sola, chiusa, egoista, che sia veramente felice!
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#25   06 Gennaio 2008 - 23:17
 
Siamo arrivati al dunque.

Si vuol essere felici mettendo al mondo degli infelici.

Si vuol creare infelicità per poter essere compassionevoli e ricavare benessere da questo gesto d'altruismo apparente.

Il problema non è far nascere un individuo, bensì far nascere qualcuno da poter amare.

Questo a casa mia lo chiamo egoismo.
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#26   07 Gennaio 2008 - 08:02
 
Caro Ganglio, sei leopardiano! :)

Ma devi sapere che amare l'altro non è usare l'altro come strumento per il nostro gusto o piacere.
Amare l'altro è essere disposti a dare la vita per l'altro. E se pure non si viene ammazzati, si può sempre distendere la vita in sacrifici imperfetti per l'altro.

Chiediti come vorresti essere amato tu: solo come strumento di piacere o di sfruttamento oppure vorresti essere accettato totalmente per quello che sei?

Credo che preferisca decisamente essere accettato per quello che sei. Accettato e accolto e abbracciato.

Ebbene, questo è l'amore di cui hanno bisogno tutti ed io parlo di questo non di altro.
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#27   07 Gennaio 2008 - 08:45
 
Quindi dovrei "metter su famiglia" perché così quando sarò vecchio ci sarà qualcuno che si prenderà cura di me?

Preferisco morire solo come un cane.
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#28   07 Gennaio 2008 - 08:58
 
GanJo,
scusa se ti sembro un po' troppo esplicita, ma mi viene da dirti " tu non hai capito un bel niente!"
Se non ci metti un po' di impegno, è inutile discutere . . . parlare con un muro!
Baci, con simpatia e senza offenderti, R

Per Anna,
se ti sembro politicamente scorretta, puoi buttare, ma il nuoo amico, mi pare un po' prevenuto, tutto quello che gli si dice, lo rigira come gli a comodo!
Ciao, R
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#29   07 Gennaio 2008 - 12:22
 
Non ti preoccupare, Ros, Ganglio è abituato a ben altre situazioni!
Vero Ganglio?

Comunque, Ganglio, non capisco il discorso che fai: cosa c'entra con l'amore (la dedizione di sé stesso per amore dell'altro) con il tuo progetto di fare famiglia?

E poi, hai mai provato ad essere solo come un cane? senza nessuno che si occupasse di te?
Se l'avessi provato non diresti che preferisci morire da solo.
Meglio: puoi pure dirlo, ma sicuramente non lo sceglieresti!

L'uomo non è fatto per stare solo in una stanza buia e senza niente.
La tua esperienza quotidiana dovrebbe insegnartelo. Il pranzo chi lo prepara? e se lo prepari tu, gli ingredienti dei pasti mica li procuri tu da solo! occorrerà uno che coltivi o che allevi gli animali per la carne e un altro che li venda.... ecc.
E la macchina che guidi? mica l'hai fatta tu!
E la casa dove abiti?
E i rapporti con gli amici? riesci a vivere senza rapportarti con gli amici?
E il rapporto con internet? sei tu che hai inventato internet? puoi farne ameno?
Potrei continuare all'infinito per dimostrarti che quando uno dice che preferisce stare solo sta mentendo senza sapere di mentire: perchè da soli la vita sarebbe quasi impossibile!
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#30   07 Gennaio 2008 - 14:00
 
e tu quanti soldi doni per far nascere quei bambini? per quel che so io (e non provare a dire che non lo so) esistono i servizi sociali apposta.
e' proprio necessario un ulteriore istituto per fare qualcosa per il quale esistono gia' istituzioni?
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#31   07 Gennaio 2008 - 15:25
 
Se bastasero i consultori pubblici non ci sarebbero tutti questi aborti che vengono fortemente caldeggiati come unica soluzione alla gravidanza. Basterebbe sentire le testimonianze di tante ragazzine o di donne andata là e poste di fronte ad un'unica scelta: la morte del figlio.

Nei CAV tutte le mamme che hanno difficoltà vengono aiutate a realizzare il loro desiderio più grande, che è quello di essere madri felici dei loro figli.
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#32   08 Gennaio 2008 - 08:59
 
Tra l'usare un computer e mettere al mondo un figlio c'è una bella differenza, almeno credo.

Ma io sono stupido, quindi magari sbaglio. Forse sono la stessa cosa.
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#33   08 Gennaio 2008 - 09:24
 
Ma dai Ganglio! sai benissimo che non sono la stessa cosa!
E poi non si parlava di un figlio, ma della tua scelta della solitudine... mi pare...
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#34   08 Gennaio 2008 - 17:43
 
Veramente si discuteva d'elemosina.

Comunque, visto che io non so tante cose, saresti così gentile da spiegarmi la differenza tra il dipendere da una macchina ed il dipendere da una persona?
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#35   08 Gennaio 2008 - 18:11
 
Non avevo capito che parlavi di elemosina. Per la quale ognuno sa il fatto suo e chi è cristiano sa benissimo qual è il suo valore e come deve essere fatta.

Per capire la differenza tra il dipendere da una macchina e dipendere da una persona (anche se non capisco perchè me lo chiedi) ti racconterò un fatto capitato a me.

Ero ricoverata in ospedale per accertamenti. Erano estenuanti perchè allora (quasi 20 anni fa) ti facevano un esame al giorno e io ne dovevo fare moltissimi.
Ero esasperata.

Uno di questi esami me lo fecero in un momento particolarmente difficile per me da punto di vista psicologico.

Ricordo che un medico, intuendo che ero provata, mi diede la mano mentre io stavo lì ad occhi chiusi e la macchina faceva il suo dovere.

(Cosa che non avevano fatto gli altri medici durante altri esami strani che mi facevano: lì ero solo la paziente n. 35 e non gli importava niente del fatto che ero stanca ed esasperata)

Ebbene, ti assicuro che mi è bastato quella mano alla quale mi sono aggrappata, per affrontare quell'ennesimo esame con più forza.

Dopo l'esame, il medico se n'è andato come se non fosse accaduto nulla e io non ho potuto nemmeno ringraziarlo; però quello mi ha fatto capire la differenza tra il dipendere da una macchina e il dipendere da una persona che capisce come stai.

Se non c'è nessuna persona che ti aiuta quando stai veramente male, non credere che una macchina possa essere un valido surrogato!
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#36   09 Gennaio 2008 - 00:37
 
scopro solo adesso questa interessante discussione e ho notato una cosa: GanJo come mai in tutti i tuoi commenti non fai altro che paragonare le relazioni umane ad una compravendita di favori?

Avere o dare affetto ad un'altra persona diversa da te è un abominio così impensabile?

Sei mai stato felice, sereno abbastanza da poterti godere in pieno la compagnia anche solo dei tuoi amici?
Mi auguro con tutto il cuore che ti siano capitati episodi su cui poter fondare una risposta affermativa.
Se ripensi a quei momenti, sono certa che non ti sarebbe mai venuto in mente di interrompere l'atmosfera magari festosa in cui si stavano svolgendo per far notare magari al tuo migliore amico la seguente dichiarazione di bilancio costo-beneficio: Adesso ritengo che gli 800 euro che sono stati impiegati per farti nascere hanno prodotto un risultato accettabile.

800 euro sono sicuramente pochi ma sono un inizio. E' normale che una vita umana richiede un investimento maggiore, ma ciò non toglie il valore di quella vita è incalcolabile!

Prova a chiedere in giro ai neo-papà o alle neo-mamme cosa vuol dire ritrovarsi tra le braccia un fagottino caldo e tremante che magari che già ti assomiglia un po', e che si aggrappa con tutte le sue forze (e le sue manine) anche ad un semplice dito per non lascirti andare via.

Quello che voglio dire, come del resto ha fatto anche fiordicactus, è che non si tratta di una equazione che puoi sintetizzare in una semplice voce di costo. Comunque la scrivi è "sbilanciata" perchè non tien conto dei fattori non monetizzabili che solo un cuore che ama, senza altro fine, sa di poter godere.

Se non hai mai conosciuto o ricevuto un amore disinterressato potrei capirlo, ma fino a prova contraria posso supporre che almeno una mamma anche tu l'abbia avuta e se sai già scrivere su internet credo che non abbia nemmeno avuto gli 800 euro per capèire che eri già d tuo così importante che valeva la pena di metterti e "tenerti" al mondo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente martayensid

#37   09 Gennaio 2008 - 07:58
 
Non tiriamo in ballo la RU486

[..] Il dibattito sulla 194 suscitato dalla proposta di Ferrara di una moratoria per l’aborto, cioè all’uccisione di innocenti quando sono nella fase più delicata del loro sviluppo, è davvero prezioso per riinterrogarci sul [..]
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#38   10 Gennaio 2008 - 09:26
 
Per Anne.

La differenza tra la macchina ed una persona è nella coscienza.

Per Martayensid.

Non sono io che ho tirato in ballo gli 800 euro per fare un favore ad una mamma.

Sul resto, non ti rispondo, perché è evidente che sei troppo presa da te stessa per capire quello che ho scritto.
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#39   10 Gennaio 2008 - 10:22
 
Caro Ganglio, adesso mi fai venire la voglia di chiederti: cosa è la coscienza?

E poi, perchè sei così antipatico con Marta? a me pare che la sua sia un riflessione accettabile! anzi! la condivido!
Come fai a dire che è troppo presa da sé, se nemmeno la conosci?
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#40   11 Gennaio 2008 - 10:05
 
Questa discussione mi ha stancato.

Frasi da maestrine come "forse un giorno capirai" o domande che insinuano che io viva fuori dal mondo, spingendomi a chiedere in giro cosa si prova ad essere genitori, le considero una mancanza di rispetto intollerabile.

Voi sapete tutto ed io, perché non la penso come voi, sono idiota?

Ossequi.
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#41   11 Gennaio 2008 - 12:50
 
Mi dispiace che tu la metta così, Ganglio, io non ti ho dato dell'idiota, ma ho cercato di dialogare con te come sapevo.

A me non pare di essere stata con te offensiva.
Comunque non ne ho mai avuto l'intenzione.
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Commenti
La Madonna è proprio la figura della speranza. Che questa fontana vivace di speranza abbia ad essere ogni mattina il senso della vita immediato più mordace e più tenace che ci possa essere.
Non esiste niente di sicuro al mondo se non in questo. (Luigi Giussani)

Eccomi
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Forse che il fine della vita è vivere?
Forse che i figli di Dio resteranno con piedi fermi su questa miserabile terra?
Dare in letizia ciò che abbiamo.
Qui sta la gioia, la libertà, la grazia, la giovinezza eterna!
Che vale la vita se non per essere data? E perché tormentarsi quando è così semplice obbedire?
(P. Claudel)


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