venerdì, 06 giugno 2008

“I ragazzi non devono pregare”

(...) i ragazzi non devono pregare. Nessuno, secondo queste autorità deboli e quindi intolleranti, deve pregare.
Non per rispetto ai musulmani o agli ebrei, che pregano anch’essi il Padre, cercandone l’alleanza.
Ma perché pensano che un forte rapporto col Padre limiterebbe il loro potere.

In questo, hanno ragione.

Leggi tutto l'articolo di Claudio Risé qui

************

PROMEMORIA PER I MIEI CONTERRANEI:

Non dimenticate l'appuntamento di domani! 
    

                                                         
postato da AnnaV alle ore giugno 06, 2008 12:34 | link | commenti (25)
categorie: educazione

Commenti
#1    06 Giugno 2008 - 14:01
 
Anna la questione più urgente oggi a mio avviso è mettere un grosso limite alla religione.

La religione deve essere ridotta a sfera privata e guai se travalica questa sfera.

Altrimenti abbiamo cose come la legge 40 figlia di questa "mescolanza" tra storielle e scienza.

Paolo
utente anonimo

#2    06 Giugno 2008 - 14:42
 
Prendo atto del tuo punto di vista che non condivido.
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#3    06 Giugno 2008 - 14:57
 
Chi è religioso non può ridurre la sua fede alla sfera privata, se poi è cristiano è praticamente contro il suo Credo! La religione è un modo di vivere la vita, un modo di relazionarsi con il mondo, quindi mi chiedo: come può essere ridotta ad una sfera privata?
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#4    06 Giugno 2008 - 15:07
 
Quesada, concordo con te!

E Alessandro (pardon: Paolo che crede di imbrogliare cambiando firma) lo sa ma non rinuncia a fare il troll..
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#5    06 Giugno 2008 - 15:13
 
Anche creare tensione nelle piccole menti dei ragazzi mi sembra un disastro facilmente evitabile, non prega nessuno per rispetto a bambini i cui genitori non hanno insiegnato questo valore (che per loro non è tale), e soprattutto per i bambini che non sono cristiani ma di un altra religione che rischiano di essere ogni giorno discriminati. A me l'intervento del preside è sembrato brusco ma comunque adeguato, avrebbe dovuto risolvere il problema a monto piuttosto che intervenure in tal modo, ok, ma "i ragazzi non devono pregare" amen.
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#6    06 Giugno 2008 - 15:25
 
Angel le tensioni le creano i grandi con interventi inutili, come quello del Preside.

I ragazzi non si spaventano e non trovano nulla di starno nel pregare se sono stati abituati a farlo e, se non sono stati abituati, restano incuriositi, piuttosto che contrariati: sono sinceri loro...

Ps: con più calma cerco di rispondere al tuo precedente commento (non è facile rispondere in modo chiaro e breve, ma tenterò)
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#7    06 Giugno 2008 - 15:28
 
Chi è religioso non può ridurre la sua fede alla sfera privata, se poi è cristiano è praticamente contro il suo Credo! La religione è un modo di vivere la vita, un modo di relazionarsi con il mondo, quindi mi chiedo: come può essere ridotta ad una sfera privata?


Vuoi dire che vorresti imporre il tuo credo a tutti anche ai non credenti?

Paolo
utente anonimo

#8    06 Giugno 2008 - 15:33
 
Non capisco, perchè non potrei pregare in pubblico? Perchè potrei essere discriminato da qualcuno? La fede, a volte(ma quasi sempre nella storia) è un atto di coraggio. Significa credere veramente in qualcosa, con tutti noi stessi, e chi non lo fa e si predica credente, ha una fede molto instabile.

Se ci saranno delle discriminazioni(dai laici verso i cristiani, o dai cristiani verso i laici, o che so io[cit. Il Giovane Holden!]) allora verrano a meno tutti i concetti di libertà sbandierati da noi(intendo Noi come cristiani) tanto che da voi, ed è vergognoso per ambedue le parti.

Insomma, ognuno possa vivere il suo credo, senza che nessuno si indigni.

[cit. Triologia Del Ritorno di ...?]
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#9    06 Giugno 2008 - 15:48
 
Quesada, solo i cristiani non possono pregare in pubblico, gli altri,(per esempio gli islamici) possono farlo e nessuno ha da obiettare.

E' una mania quella di prendersela con chi non ammazza nessuno e non impone nulla a nessuno ma chiede solo di essere sè stesso.
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#10    06 Giugno 2008 - 15:49
 
Perchè io ho visto i bulli, basta un pretesto qualunque per fare i loro comodi, una personalità deviata da una mancanza di educazione (colpa dei genitori). A mio avviso trovo deleterio creare pretesti di scontro in un ambiente delicato come è la scuola primaria, perchè non siamo tutti persone civili che crescono figli civili, e che una mela marcia fa marcire il raccolto.

Quesada prega dove ti pare, tranquillo, io solo non voglio che un giorno il mio pargolo (non sono padre >_
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#11    06 Giugno 2008 - 15:56
 
Allora Angel il problema non sono quelli che pregano, ma l'intolleranza o la maleducazione di chi non rispetta la libertà altrui...
Non trovi?

Come mai non vuoi che il tuo futuro pargolo conosca il mondo?

Come potrà decidere se non conosce tutti gli aspetti della realtà all'interno della quale vive?

Non pensi che sia meglio che veda e poi decida lui cosa fare della sua vita?


Sul relativismo ho trovato un simpatico aneddoto. Prova a leggerlo:

http://annavercors.splinder.com/post/8692320
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#12    06 Giugno 2008 - 17:07
 
X Paolo,
credo tu mi abbia frainteso, mi capita spesso di scrivere un pò confusamente. Vedi, non voglio assolutamente imporre a nessuno la mia fede, non voglio asssolutamente imporre la preghiera, perchè credo che tutti siano liberi di avere le loro idee e i loro spazi. Il problema, mio caro Paolo, e che non è quello che credete Voi.

X AngelOfDeath[è il nome di uno dei miei dischi preferiti!],
io credo che il mondo possa essere cambiato, a partire dalla società in cui vivo. Invece di scappare dai problemi, guardando le altre persone "maleducate", e non facendo niente per cambiarle non miglioro la situazione. Bisogna iniziare proprio dai giovani(ci sono anch'io in questa categoria!) a eliminare i pregiudizi e le "maleducanze" familiari. -Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te- non significa soltanto rifugiarsi, e aver paura di fare qualcosa di male, significa anche impedire che gli altri si facciano male. Chi sà insegni, non predichi, che il vento ne ha già trasportate tante di parole.
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#13    06 Giugno 2008 - 17:28
 
"Allora Angel il problema non sono quelli che pregano, ma l'intolleranza o la maleducazione di chi non rispetta la libertà altrui...
Non trovi?"

Le leggi servono a tutelare le minoranze dagli abusi, sia dalla maggioranza, sia dalla minoranza di imbecilli, non possiamo sperare che la gente migliori se per evitare problemi basta una sciocchezza come non far pregare una classe.

"Come mai non vuoi che il tuo futuro pargolo conosca il mondo?"

Lo deve conoscere e la scuola è il primo luogo di confronto ma c'è modo e modo, quello è sbaliato per i motivi sopraelencati. Anzi se nasce curioso mi renderebbe proprio felice e degno di suo padre XD.

"Come potrà decidere se non conosce tutti gli aspetti della realtà all'interno della quale vive?"

Come sopra.

"Non pensi che sia meglio che veda e poi decida lui cosa fare della sua vita?"

Il resto della classe che prega non mi sembra un punto di incontro ne un'esperienza formativa (positiva almeno) per me la massima libertà sta in questo: se vuoi pregare preghi e dove ti pare, se in un luogo dove le persone (bambini) devono essere presenti presenti obbligatoriamente (la scuola è obbligatoria) lo usi come pretesto di culo per me nn è libertà nei confronti di quelli che nn lo faranno.
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#14    06 Giugno 2008 - 17:48
 


Il tuo bambino sarà sicuramente curioso come tutti i bambini e la curiosità è una qualità preziosa perché aiuta a conoscere il mondo.

Se conoscerà più aspetti della realtà sarà più libero nella scelta.

Quanto alla scuola se c'è un luogo che non fa conoscere la realtà nei suoi aspetti più intresanti purtroppo è in moltissimi casi la scuola...

Comunque a scuola non si prega più e il caso in questione non parlava di una scuola ma di un luogo al di fuori della scuola.

Però mi veniva in mente una domanda: come mai tu che non credi cerchi di informarti per esempio qui da me (anche se non condividi le mie posizioni)... non hai imparato a scuola cosa sia il cristianesimo?

Era una domanda retorica ^___^ naturalmente, perchè il Cristianesimo non lo si impara a scuola (salvo rare eccezioni). A scuola si fa tutto (in genere) fuorchè cristianesimo anche nell'ora di religione (penso ai miei figli che - pensa un po' - avevano soprannominato la prof di religioen "la satanica" perchè parlava di spiritismo e affini. Ma quello non è il cristianesimo che ai ragazzi interessa..)


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#15    06 Giugno 2008 - 17:54
 
Trovo molto irritante chi bestemmia. Lo trovo un sopruso alla mia dignità, alla dignità della cosa che amo di più, alla dignità di tutti miei fratelli. In classe mia lo fanno in molti, quasi tutti, anche se a questo dovrebbe pensarci la legge. Mi ci sono voluti quattro anni per ambientarmi in questa scuola, ma alla fine i miei amici hanno capito che insultare nn è bello, che può essere denigrativo, può essere discriminativo.
Se prego, e ci sei tu accanto a me, puoi spostarti. Se ti insultano lo fanno guardandoti negli occhi.

Nella scuola in cui andavo prima il confronto con i miei comapagni mi ha insegnato che per aver amici dovevo drogarmi, dovevo fumare e bere, dovevo bestemmiare, dovevo sputare sui poliziotti. Com'era facile nasconderlo ai miei! La mattina, quando andavano in chiesa andavo dal pusher, e poi giravo con i miei amici. La vita, un piccolo incidente, mi ha fatto capire dove stavo sbagliando, nessuno è venuto da me, quando avevo in mano la prima siringa, e mi ha detto-Questo non è giusto.-. Adesso provo ad essere io quella persona che è mancata nella mia vita.

-non possiamo sperare che la gente migliori- hai ragione, dobbiamo essere noi a fargli capire dove sbagliano. Se non lo capiranno è un'altro problema, intanti sii sicuro che tuo(ipotetico) figlio lo abbia capito.
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#16    06 Giugno 2008 - 18:46
 
è una questione strettamente ideologica .la preside che non vuol che si preghi è comunista atea .di quel comunismo che ancora perseguita i cristiani in cina
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#17    06 Giugno 2008 - 18:48
 
Mi dispiace entrare dopo il commento di quesada che meriterebbe di essere incorniciato, non tanto per la parte "religiosa" ma quanto per la presa di coscienza da Uomo che ha fatto.

Mi sembra che si faccia un gran parlare praticamente del nulla... la preside non poteva permettersi quella dichiarazione per il semplice motivo che poteva evitare di portare i suoi alunni ad una manifestazione pubblica dove sarebbe stato presente il parroco!
Era sottinteso che avrebbe parlato, se non voleva che gli alunni assistessero li teneva in classe... presa la decisione di partecipare si accetta la "scaletta" anche se non piace.

Per Angel: vuoi conoscere un paradosso? ho due nipoti, la loro madre è atea dichiarata (dopo esperienza nel cattolicesimo e nei testimoni di geova ora sobbalza anche alla vista della croce di s.andrea dei passaggi a livello).
I bambini sono stati battezzati su insistenza della nonna ma quella è stata la loro prima ed ultima partecipazione ad un sacramento.
Ora ogni volta che vedono una chiesa vogliono entrare e fanno domande... attento... nulla incuriosisce più di quello che non si conosce :-P

(sono andata fuori righe consentite, scusami Anna)
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#18    06 Giugno 2008 - 22:08
 
"di quel comunismo che ancora perseguita i cristiani in cina"

e se ti consideri degno di risposta sei varamente un bel frescone

@quesada: io odio tutto ciò che sappresenti la chiesa, considero un sopruso alla mia dignità di uomo il simbolo della croce che per me rappresenta solo sofferenza e ignoranza e come la mettiamo ora? e togliamo tutti i crocefissi? e togliamo tutti i parroci e papi vari dalla tv e dai giornali? ogniuno da il peso a quello che vuole, io nn mi ci incazzerei mai se un burino mi desse dell'idiota (e nn so se mi sn spiegato, sorry ^_^"")

Mi vien voglia di sperare che magari col prossimo "incidente" tu possa diventare agnostico; non dico che un comportamento scellerato sia giustificabile solo che non voglio tirare in ballo la fede per scegliere le persone che frequento perchè i cretini esistono a prescindere e le belle persone esistono da ambo le parti


e quella cosa che dici dopo nn l'ho capita io, cioè più che altro mi sembra molto fuori tema, cmq mi sa che nn ho capito il tuo punto.

quanto ho scritto? XD
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#19    06 Giugno 2008 - 22:13
 
@tiziochenonusalevocalinelnick: ma ripeto se è una cosa spontanea ben venga a me quella mi sembra una partecipazione "forzata" (termine un po' forte ma la scuola, come ho scritto sopra, è una comunità di persone che si devono frequentare in maniera obbligatoria e, sì, erano fuori dalla scuola ma erano lì in veste di alunni non cambia molto il mio punto di vista).
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#20    06 Giugno 2008 - 23:12
 
@Angel ... il tizio è in realtà una tizia :-)
Ora potrei scriverti come ti risponderei nel mio blog (forzata un xazzo... conosceva il programma!) è obbligatoria per gli alunni... non per i dirigenti scolastici partecipare!
Era sufficiente non partecipare all'iniziativa se non si condivideva il programma....

Ma voglio dirti una cosa:
Non sai chi sono, non sai a che titolo parlo, ti sei sentito attaccato (pagherei di sapere da cosa) e mi hai dato addosso senza leggere quello che ho scritto!
Hai sentito vacillare le tue certezze... ed hai assunto la strategia che la miglior difesa è l'attacco!
Non ti ho fatto un discorso religioso ma di spicciola logica... torna indietro, rileggi e, forse, scusati!
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#21    07 Giugno 2008 - 06:45
 
Viv non prendertela!
Quando si scrive e non ci si vede in faccia, capita speso di mettere una parola di troppo dimenticando di avere di fronte non una persona; e allora uno se la prende contro un insieme di parole che non sono nemmeno un'emissione di fiato.. ma un pensiero spesso confuso di chi scrive buttato lì nella foga del discorso.

Credo sinceramente che Angel non avesse intenzione di offenderti, ma che si sia lasciato trasportare dalla sua foga!

E tu, Angel, cerca di stare più attento! anche quando dici di odiare tutto ciò che ha a che vedere con la Chiesa...
Se odi la Chiesa vuol dire che odi anche me che ti do ospitalità oltre che Quesada che è un mio gradito ospite... Ci hai pensato?

La Chiesa non è una cosa astratta, ma sono le persone che seguono quel Crocifisso che tanto ti irrita e che in qualche commento precedente dicevi di stimare...

Se sapessi cosa significa veramente quella croce non saresti così arrabbiato.

Un'ultima cosa: forse non sai cosa succede ai cristiani in Cina anche perchè i mass media preferiscono tacere su questa violazione dei diritti umani. Naturalmente non solo i cristiani là sono perseguitati perchè normalmente si accomunano i cristiani a tutti gli altri preseguitati dei Laogai cinesi e Harry Wu ce lo testimonia (cerca il tag Laogai nel mio blog oppure anche in google e scoprirai delle cose terribili)

Ti prego di non prendertela se la gente non la pensa come te: se la pensassimo allo stesso modo che gusto ci sarebbe a dialogare e confrontarsi?

Il problema non è tanto dimostrare che l'interlocutore ha torto, ma di mettere a confronto concezioni e conoscennze nell'interesse di ciò che è vero, buono, giusto. Nel pieno rispetto per il pensiero di ciascuno.

Quesada, grazie per la tua testimonianza!

Un abbraccio a tutti e tre!
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#22    07 Giugno 2008 - 10:58
 
"io odio tutto ciò che sappresenti la chiesa, considero un sopruso alla mia dignità di uomo il simbolo della croce che per me rappresenta solo sofferenza e ignoranza e come la mettiamo ora? e togliamo tutti i crocefissi? e togliamo tutti i parroci e papi vari dalla tv e dai giornali?"

questo era rivolto esplicitamente a quesada per far lui capire come ci si potesse sentire a stare dall'altra parte e che tutti coloro che sostengono fermamente le loro idee o la loro condotta devono per forza scontrarsi con la parte avversa; il mio era un invito invece che all'odio stava semplicemente nel lasciar stare coloro che non sanno cosa voglia dire vivere civilemente per non arrivare a 30 anni con la bile.
E voi direte "sticapfi! se lo dicevi così era meglio".

Riguardo alla questione Cina: lì c'è una dittatura (in questo caso comunista, ma gli ideali del comunismo si possono esprimere anche nella piena democrazia) i sistemi totalitari fanno sempre schifo è una cosa talmente lapalissiana che ripeterli non è certo indice di intelligenza o di particolare senso di umanità, quello deve essere la base di una persona quant'è vero che ci serve l'ossigeno per vivere; il fatto che sia una dittatura comunista e non fascista è solo un mezzo che certe persone strumentalizzano per gettare "pupù" su altri che come loro traovano inaccettabile la situazione cinese, ma che comunque condividano un'idea politica/economica quale il "Comunismo" che per me non è nulla da buttare! Io vorrei sottolineare che il PCL è l'unico che ha portato come primo tema nel suo programma la lotta al precariato e aveva un programma a mio avviso migliore tra tutti quelli che c'erano in lista se qualcuno avesse avuto la voglia di leggerlo (e io cmq nn l'ho votato XD).
Ecco perchè mi arrabbio quando si parla della Cina comunista, mi spiace la gente soffra, mi spiace siano perseguitati i cristiani ma non è che se loro sono comunisti fanno + schifo o se le vittime sono cristiane fanno più pena.
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#23    07 Giugno 2008 - 11:10
 
Grazie Angel della precisazione.
Comunque denunciare la violazione dei diritti umani - dovunque essa si verifichi - credo sia doveroso.

Pensa se dovesse capitare a noi di essere perseguitati per le nostre idee: l'essere dimenticati da tutti fa soffrire ancora di più.

E' una questione di solidarietà.

Ciao!
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#24    [In moderazione]   07 Giugno 2008 - 11:43
 

#25    07 Giugno 2008 - 13:14
 
cara anna c è
una preghiera http://www.preghiereagesuemaria.it/devozioni/i%205%20sabati%20della%20madonna.htm pace e bene
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