Centosette anni. E’ davvero un bel traguardo. E zia Daniela li ha vissuti tutti con grande intensità.
Ci ha lasciato domenica, la prima domenica di Avvento, quasi che Gesù, il grande atteso di queste quattro settimane prima di Natale, non volesse farla attendere più.
Mentre aspettavo che iniziasse la cerimonia funebre, riflettevo sul fatto che è proprio bella una vita così: centosette anni vissuti in attesa del grande incontro con l’Eternità e con una saggezza e una letizia che tutti di lei ricordano. Pensavo che gli Angeli e i santi l’abbiano accompagnata al trono dell’Altissimo perché era questo che da sempre lei ha atteso e un secolo di attesa è davvero un buon Purgatorio…
C’erano i suoi fratelli e le sue sorelle, c’era la schiera numerosissima di nipoti e pronipoti, c’erano tutti gli amici e tutto era pervaso di grande commozione.
E intanto meditavo sulla vita: alcuni muoiono giovani e
E pensavo che questo giorno per zia Daniela non poteva essere un momento di tristezza, ma un momento di grande gioia perché ha ormai raggiunto il suo Destino e sarà felice per sempre. Perciò accanto alla mestizia che vedevo in alcuni giovani volti, credo che i nipoti debbano sapere che ora per nonna Daniela inizia la festa senza fine e da questa festa ci guarda tutti e ci invita a vivere con saggezza e letizia come ha fatto lei e a sperare di raggiungerla nella gioia alla quale anche noi siamo destinati.


