E' un momento molto doloroso per l'Italia tutta e la ferita della vicenda di Eluana è ancora vivissima. Pensavo che l'unica cosa che può aiutare in questo momento è la preghiera, in particolare la preghiera che sale direttamente a Dio come ci testimonia il video bellissimo che ho trovato:
Il mondo ha bisogno del respiro di questa preghiera che è come un'oasi di pace e un baluardo contro la barbarie che vuole travolgerci. In particolare questo video di Suor Gloria e il suo monastero è l'occasione per proporre a tutti l'inziativa presa in sieme a Paolo Massobrio del club Papillon:
E' per il monastero di Pietrarubbia che viene organizzata in tutti i Club di Papillon d'Italia, in contemporanea, la II Cena InComPagnia. Lo scorso anno la partecipazione fu clamorosa e inaspettata, con 700 partecipanti e ben 14.000 euro raccolti a favore delle monache trappiste di Vitorchiano, destinatarie del nostro premio alla “Civiltà Contadina”.
Quest’anno l’opera che abbiamo individuato è il nascente monastero di Pietrarubbia, nella diocesi di San Marino e del Montefeltro, dove due amici di Papillon sono impegnati in un’opera missionaria in quelle terre.
Si tratta di mons. Luigi Negri, vescovo di quella diocesi e fin dagli inizi iscritto al nostro Club di Papillon, che mirabilmente descrisse in un intervento al Meeting di Rimini del 2007, e suor Gloria Riva, che con noi condivide il gusto per l’arte e il bello e fra pochi mesi uscirà con il suo secondo libro (edizioni Paoline), scritto con Fabio Cavallari dal titolo Mendicanti di Bellezza.
Perché il monastero? Be’, intanto perché dal punto di vista culturale siamo debitori verso l’esperienza monastica, che ci ha suggerito quell’attenzione al posto a tavola, evocato in questi anni dagli incontri con la storia di Hildegarda Von Bingen e, contemporanei, con Massimo Folador (ricordate l’Organizzazione perfetta?).
Da quella civiltà che ha ridisegnato l’agricoltura europea e anche il gusto, è rimasto ancora oggi un punto di riferimento che ha nel richiamo dell’ascolto un valore universale, ossia che vale per i laici come per i credenti.
Dare dunque il nostro contributo affinché in una realtà nasca una presenza silenziosa ed efficace come un monastero è cosa buona, che ha a che fare, proprio di questi tempi, con le parole speranza e positività. In suor Gloria, poi, ci pare di aver individuato un aspetto educativo, come quello dell’arte, che pure noi - a tentoni - ricerchiamo.
Tutto questo è anche all’origine e dentro il contenuto del nostro libro Adesso,365 giorni da vivere con gusto, nato proprio per salvare, dentro alla famiglia, quei fattori che possono portare ciò che abbiamo definito come la Bellezza.
Come si svolge la cena In Com-Pagnia.
Compagnia, dal punto di vista etimologico, significa “dividere il pane” (cum panis). E quindi condividere, nel suo atto di beneaugurare la vita all’altro, un bisogno. La cena (o il pranzo) che si deve svolgere in uno dei due giorni indicati, presuppone che ci si ritrovi in 4, 10, 30, 100, insomma nella forma che meglio si crede, cucinando ognuno un piatto tratto dalle ricette del nostro libro Adesso. In qualunque forma ci si trovi si imbastisce una cena, e alla fine tutti i commensali pagano come se fossero stati in trattoria, 20 euro cadauno. Ogni gruppo, il giorno stesso, o il giorno dopo invia (tramite bonifico bancario) la cifra raccolta e la documentazione del momento (il numero di commensali, il menu, i vini, la musica, la poesia... le considerazioni). Per facilitare l’organizzazione, è importante ricevere già dai singoli gruppi che si vogliono organizzare, un’adesione di massima, scrivendo in una mail a nicola.mecca@clubpapillon.it: “Parteciperemo alla Cena in Com-Pagnia, la sera del... Saremo con molta probabilità in...”. A tutti i gruppi, quella sera, vorremmo inviare un messaggio di augurio e un profilo dell’opera che aiuteremo (lasciateci una mail di riferimento).
Buon ritrovo a tutti!
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